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feb17Un commento
Analogamente a Venezia, il comune di Lecce ha investito in una rete wi-fi gratuita e liberamente accessibile da tutti i cittadini in alcune zone della città.A provvedere alla realizzazione delle infrastrutture e alla fornitura di connettività è Telecom. Il servizio sarà accessibile dopo aver ottenuto la Lecce Wi-Fi Card, che contiene le credenziali d’accesso, le quali saranno valide per un periodo limitato di tempo (con possibilità di rinnovo). Ottenere la carta è molto semplice: basta rivolgersi all’apposito ufficio del comune. Tale card sarà disponibile anche per i turisti.
I luoghi coperti dalla rete per ora sono la storica Piazza S. Oronzo, il parco Tafuro, la Villa Comunale e piazza Madre Teresa di Calcutta.
Buona navigazione leccesi!
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lug11Un commento
Già da qualche giorno i cittadini veneziani dispongono di una rete wi-fi totalmente gratuita e accessibile a tutti, su iniziativa del comune.Il sindaco ritiene che sia un passo importante per la città e i cittadini sono contenti di questa novità, soprattutto quelli che non possono permettersi un contratto con un ISP, specialmente in tempi di crisi.
Questa rete pubblica non richiede nessun tipo di operazioni burocratiche, ai residenti basta soltanto una registrazione. Per effettuare tale registrazione sono però necessari un indirizzo e-mail, un numero di cellulare ed un documento di identità. Dopo aver effettuato la registrazione, si riceveranno le credenziali d’accesso alla rete: un nome utente ed una password. Qualora il registrante fosse un minorenne, sarà necessario il consenso dei genitori.
Per quanto riguarda i non residenti, invece i tempi sono un po’ più lunghi, dunque si dovrà aspettare settembre per definire le modalità di registrazione alla rete, ciò che è certo è che sarà comunque gratuita.
Chi pagherà, invece, saranno i turisti, che otterranno delle credenziali temporanee tramite il sito www.veniceconnected.com ad un prezzo ancora non definito (pare tuttavia che sia un prezzo molto basso).
Un’iniziativa sicuramente da lodare e da imitare: se tutte le città italiane facessero una cosa simile, ci sarebbe soltanto da trarne benefici, visto che le voci sull’inquinamento radioattivo sono ancora molto dubbie e comunque si tratterebbe di un tasso di inquinamento davvero molto basso, quasi trascurabile.
Secondo voi questa è una buona iniziativa? Le altre città italiane dovrebbero seguire l’esempio di Venezia? Quali potrebbero essere i contro di un progetto del genere? Ditemi la vostra opinione nei commenti.











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