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gen6Un commento
Beautifulpeople.com: il nome dice già tutto. Si tratta di un social network con una caratteristica del tutto nuova: l’iscrizione è aperta solo a persone belle. Non chiedetemi su quali criteri si possa giudicare la bellezza delle persone perché non ne ho idea. Gli aberranti criteri di scelta tuttavia possono causare la cancellazione degli stessi utenti dal social network. Si festeggia il Natale, si mangia da fare schifo mentre il prete di una confessione religiosa ipocrita in chiesa invita a riflettere sulle condizioni dei meno fortunati e dopo che tutti sbavano in coma sulla tavola si scatta anche qualche foto per ricordare. E poi? Beh, un momento così felice va ricordato e condiviso con tutti: le foto si pubblicano sul social network.A questo punto la frittata è fatta: lo staff controlla le nuove foto degli iscritti e notando i chili in più decide che queste persone non rientrano nei canoni di bellezza decisi dal sito. Che si fa? Si cancellano gli utenti sovrappeso. Così la Rete, un luogo, seppur virtuale, aperto a tutti, diventa un luogo di discriminazione per chi ha qualche filo di pancia in più e per questo viene scartato da una società che bada più alle apparenze che al modo di essere.
Una volta espulsi si hanno due possibilità: mettersi a dieta e reiscriversi oppure denunciare il social network per danni morali. Ma molte persone sono troppo propense a schiacciare la propria dignità per scegliere la seconda opzione.
Lascio ai commenti le vostre considerazioni.
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dic30
Social Network icon pack
Autore: DGXstyle — Scritto in: Grafica2 commenti
È il Web 2.0: la Rete interagisce con l’uomo. Dunque nascono software di chat, file sharing, online storage e simili, ma non solo: il Web 2.0 è formato anche quei siti che mettono in comunicazione mezzo mondo, quei siti dove tutti vedono tutto di tutti, i Social Network.Ormai sono un fenomeno consolidato, nessuno può farne a meno, soprattutto noi blogger: i social network sono luoghi di pubblicità, di scambio di idee, di passatempo e fonte di materiale da pubblicare. Spesso siamo soliti aprire pagine e canali sui social network più noti e poi segnalarne la presenza sul sito principale. E perché non farlo con delle icone in stile grafico Web 2.0? Beh, perché per chi non è un grafico esperto è molto difficile realizzarle e richiede troppo tempo. È per questo che talvolta bisogna affidarsi al genio creativo di qualcun altro ed usare un pack già pronto, come quello che vi propongo oggi.
Il Social Media Network Icons Pack realizzato da Komodo Media è proprio ciò che cercavamo: tante icone a forma di bottone multidimensione e pronte all’uso. Non c’è che dire: un ottimo lavoro. Le icone sono in totale oltre ottanta, ma ogni icona è disponibile in dimensione 16×16 e 32×32, entrambe in formato PNG. Personalmente ho effettuato subito il download e le userò al più presto, viste le novità che ho preparato.
Se avete qualche alternativa da proporre fatelo pure nei commenti.
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set83 commenti

Chi ha mai detto che l’amicizia non si può comprare? Nel secolo della tecnologia, nel secolo di Facebook, tutto è possibile! E già, ormai tutto ha un prezzo, anche l’amicizia.
Una società australiana che si occupa di marketing e pubblicità, ha letteralmente inventato un nuovo prodotto da poter vendere sia ai privati che alle aziende: amicizie sui social network.
Come era prevedibile già un anno fa, agli albori del fenomeno, Facebook è diventato un vero giro d’affari e tutti cercano di sfruttarlo a modo loro, ad esempio regalando un migliaio di amici ad aziende che usano i social network come metodo di diffusione oppure a persone il cui profilo è sempre deserto.
Gli amici sono venduti in diversi formati: mille, duemila, tremila e cinquemila, a prezzi che possono variare a seconda del numero e del social network su cui essi si iscriveranno. Ad esempio per Facebook bastano soltanto 178 $ per avere mille amici che visiteranno il nostro profilo o la nostra pagina quotidianamente.
La cosa ha infastidito non poco Mark Zuckerberg, che ora insieme allo staff del suo sito sta cercando il modo di vietare tale pratica, che tuttavia, come ribadisce la società in questione, la uSocial, è del tutto legale. Tuttavia è lecito pensare che chi usufruisce del servizio si ritrovi bannato dal social network.
Bisogna davvero essere ridotti male per comprare degli amici.
Voi usufruireste di un servizio del genere? Per voi il numero di amici è importante? Commentate.










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