-
feb6Un commento
Molti già lo classificano come il più importante passaggio di licenza del decennio, una grande rivoluzione nel mondo del software e della tecnologia mobile: Symbian, il sistema operativo usato da oltre trecento milioni di cellulari è passato sotto licenza open source.Da un paio di giorni il cambio di licenza è diventato effettivo terminando quel processo iniziato nel 2008 e ora chiunque può esplorare liberamente il codice di uno dei sistemi operativi per dispositivi mobili più famoso al mondo.
La scelta ovviamente è molto chiara: recuperare terreno sulla concorrenza, Android su tutti. Le società che fanno affidamento alla famiglia Symbian hanno deciso di investire sull’open source principalmente per due motivi: uno sviluppo maggiore, vista la mole di appassionati che dedica volentieri il suo tempo ad un progetto libero e i costi minori, che vista la crisi non fa male.
La Symbian Foundation stabilirà una roadmap e ognuno potrà contribuire a portarla a termine, ogni livello di competenza è ben accetto, inoltre nulla vieta di suggerire modifiche da apportare alla stessa roadmap. Niente male, eh? Che ne dite di questa importante apertura? C’è tanto da guadagnare o Symbian perderà punti?
-
lug313 commenti
Riassunto delle puntate precedenti: Microsoft, non si sa come, non si sa perché, rilascia tre driver per il kernel Linux per il supporto su Hyper-V sotto licenza GPL v2, a patto che Microsoft sia inserita nell’albero di sviluppo del kernel Linux.Questa mossa viene accettata di buon grado, ma molti tra cui io, abituati ai colpi bassi di Microsoft, sospettano che ci sia un secondo fine.
Qualche giorno più tardi, infatti, uno sviluppatore molto noto nella comunità di Linux, dice che il rilascio dei tre driver da parte di Microsoft è servito ad evitare provvedimenti legali per una precedente violazione dei termini della GPL v2, compromesso ottenuto grazie all’aiuto di Novell, partner di Microsoft e sviluppatrice della distribuzione Linux Red Hat.
Adesso Microsoft ha risposto, affermando che non c’è stata alcuna violazione, ma la scelta della GPL v2 è motivata dal solo fatto di voler collaborare con Linux Fonundation per il bene degli utenti, senza nessuna voglia di riscatto da azioni legalmente perseguibili.
In realtà inizialmente i driver erano stati rilasciati sotto le licenze open source di Microsoft. Tuttavia il codice sorgente riportava collegamenti ad oggetti marcati come GPL, il che significa che anche il codice che utilizza tali oggetti deve essere rilasciato sotto licenza GPL, cosa che Microsoft non aveva fatto, quindi è stato necessario rettificare la scelta della licenza di rilascio.
Personalmente sono del parere che Microsoft è ancora poco matura per collaborare con il mondo open source, che fino ad ora ha visto come un nemico. Microsoft dovrebbe essere più disponibile ad accettare certe libertà nella diffusione del software e i cani non dovrebbero leccarsi, probabilmente non accadrà mai.
Voi siete d’accordo con me? Secondo voi le giustificazioni di Microsoft sono valide e plausibili? Ditemi come la pensate.
-
lug272 commenti

Il mistero si infittisce: era già strano che Microsoft collaborasse allo sviluppo del kernel Linux, ma che poi lo facesse con dei driver rilasciati sotto una licenza open source era fin troppo insolito.
A svelare il mistero ci ha pensato un certo Linux Network Plumber con un post sul suo blog, in cui spiega come mai Microsoft abbia rilasciato ben ventimila righe di codice sotto licenza GPL v2.
In pratica Microsoft già in passato aveva rilasciato software con licenza GPL v2, ma violandone i termini: all’interno del codice open source, c’erano parti linkate ad altre applicazioni Microsoft rilasciate sotto licenze closed source.
Una cosa del genere è categoricamente proibita dai termini di tutte le licenze GPL, dunque di fatto la Free Software Foundation avrebbe potuto intentare una causa legale per la violazione della suddetta licenza.
Tuttavia, Stallman e i suoi sono stati indulgenti, grazie anche all’aiuto di Novell, società alle spalle della distribuzione Linux Red Hat e da tempo partner di Microsoft, che ha messo, come si suol dire, la buona parola.
Dunque ecco che si scopre che il generoso regalo di Microsoft è soltanto un atto dovuto per evitare azioni legali ai suoi danni e per evitare di alzare un altro polverone che avrebbe sicuramente fatto discutere.
Voi cosa ne dite? C’era da immaginarsela una cosa del genere? Secondo voi ci sono altri retroscena? Commentate anche voi la faccenda e abbonatevi ai feed RSS, perché ho intenzione di tenervi aggiornati sulla vicenda, non perdetevi il prossimo episodio di questa appassionante telenovela!











Ultimi commenti