• dic
    2

    Plymouth SunbirdGià preannunciato per Ubuntu Karmic non è arrivato, ma Canonical assicura che stavolta Plymouth sarà disponibile in Ubuntu Lucid.

    Ma cos’è Plymouth? Plymouth è uno splash manager, ovvero un programma adibito alla gestione degli splash screen, cioè le belle (a volte) schermate di caricamento che si vedono in fase di boot.

    Attualmente Ubuntu utilizza Usplash come splash manager, che tuttavia presenta alcune limitazioni che possono rendere antiquato l’aspetto grafico della fase d’avvio.

    Dunque la scelta di Canonical, vista anche la volontà di diminuire i tempi di avvio, è comprensibile, poiché Plymouth è più leggero di altri splash manager. Inoltre è attualmente usato da alcune delle maggiori distribuzioni, quali Red Hat e Fedora, quindi il progetto è largamente supportato.

    Non ci resta che attendere la novità, ma secondo voi è una scelta giusta? Plymouth sarà in grado di non deludere le aspettative?

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  • nov
    23

    Introduzione a Gnome Shell

    Autore: DGX — Scritto in: Linux, Software

    Gnome logoÈ il fenomeno del momento, che segna il passaggio di Gnome dalla vecchia alla nuova generazione dei DE. Gnome Shell è un modo totalmente nuovo di concepire l’ambiente desktop, che lo rende più intuitivo, più versatile, più funzionale e, almeno in teoria, più comodo e semplice da usare. Molti l’avevano già provato e non potevo esimermi dal farlo anche io. Così, con molto ritardo, mi sono deciso ad installare Gnome Shell e ad usarlo per un po’ sulla mia Ubuntu 9.10. Continua a leggere »

    2 commenti
  • nov
    20

    Google Chrome OSCome anticipato nel precedente articolo, la presentazione fatta da Google a Mountain View nella giornata di ieri, ha chiarito molti dubbi riguardo lo sviluppo e le sorti del sistema operativo di Big G.

    Innanzitutto, è stato chiaramente detto che Chrome OS non sarà disponibile già da ora, ma bisognerà aspettare ancora un po’, tuttavia i sorgenti sono già disponibili nel repository di Git. Si sa inoltre per certo che il sistema sarà basato sul kernel Linux come già stabilito fin dall’inizio e sarà una derivata di Debian, il che potrebbe mettere in moto una qualche alleanza con altre società che supportano sistemi Debian-based come ad esempio Canonical, che supporta Ubuntu. Ciò renderebbe la cosa molto interessante, specialmente se vista sotto l’ottica di una coalizione anti-Microsoft. Il sistema operativo è dunque completamente open source, tuttavia le componenti principali del sistema operativo saranno incorporate nel browser (la cui licenza potrebbe subire cambiamenti), che diventerà l’elemento principale, nonché un vero e proprio tuttofare.

    Purtroppo però resta ancora irrisolta la questione sicurezza: pare che Chrome OS riconosca come malware qualsiasi applicazione modificata dall’utente, il che mutilerebbe la parte open source del progetto, però gli sviluppatori assicurano che la sicurezza sarà sicuramente rivista anche tenendo conto questo aspetto.

    Le promesse dunque sono ottime e il fatto che Chrome OS sia basato su Linux e in particolare su Debian lascia ben sperare. Voi di che opinione siete? Come pensate che sarà quest’ennesima rivoluzione fatta da Google? Parliamone nei commenti.

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  • nov
    3

    Linux Ubuntu 9.10: la prova completa

    Autore: DGX — Scritto in: Linux

    Linux Ubuntu 9.10 splash screenIn occasione della formattazione del mio computer, ho deciso di installare il nuovo Ubuntu: versione 9.10 Karmic Koala. Come mio solito, raramente provo le versioni alpha e le versioni beta di un sistema operativo per non rovinarmi la sorpresa finale, anche se nei sei mesi tra una Ubuntu e l’altra mi informo sulle novità che ci saranno. Ecco quindi la mia valutazione della nuova Ubuntu, fatta sulla base di un’esplorazione del sistema durata mezza giornata. Continua a leggere »

    12 commenti
  • ott
    30

    Ubuntu 9.10 è arrivato!

    Autore: DGX — Scritto in: Linux

    KoalaPrecisa come un orologio svizzero, Canonical fa il suo rilascio semestrale di una nuova Ubuntu, che fino ad ora è sempre stata migliore delle precedenti, a differenza del principale concorrente, i cui utenti rimpiangono ancora il buon vecchio XP.

    Dunque dopo sei mesi di testing, prove e novità arriva la versione definitiva di Linux Ubuntu 9.10, nome in codice Karmic Koala.

    I cambiamenti di questa versione vanno dalle applicazioni alla grafica, fin nei minimi dettagli, questo per rendere Ubuntu il sistema più user-friendly al mondo pur mantenendo i pregi che offre il kernel Linux e in generale i vantaggi del software libero.

    Le migliorie che presenta questa nuova versione sono riscontrabili in diverse parti del sistema: il tempo di boot è stato notevolmente ridotto e mira ad essere ridotto ancora di più nelle prossime versioni, la connettività 3G e il sistema di autenticazioni sono stati di gran lunga migliorati. La gestione delle applicazioni è stata semplificata e il progetto One Hundred Paper Cuts ha dato i suoi frutti, visto che l’interfaccia è molto più curata. Fanno da contorno nuove applicazioni e aggiornamenti di quelle già presenti.

    Vi invito a provarlo e a feedarvi in attesa della recensione completa, che scriverò a breve.

    Intanto ritenete questa Ubuntu all’altezza di un Mac OS X Snow Leopard e di un Windows 7 o credete che ci sia ancora molto da fare? A voi i commenti.

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  • ott
    26

    Aggiornare il kernel su Ubuntu 9.10

    Autore: DGX — Scritto in: Linux

    "La Creazione di Linux" - Michelangelo(?)Fonte: Guiodic Blog

    Come ben sapete, per Ubuntu esiste il code freeze, ovvero un sistema che non permette di inserire nei repository della distribuzione software non testato, non licenziato secondo i canoni della distribuzione o chissà quali altri motivi. Accade dunque che a causa del code freeze molti software non vengano aggiornati subito all’ultima versione. Ciò accade anche per il kernel, visto che capita spesso che una nuova versione del kernel sia rilasciata poco dopo l’uscita di una nuova Ubuntu.

    Per fortuna c’è un sistema molto efficace per aggiornare il kernel su Ubuntu Karmic Koala, il cui kernel è alla versione 2.6.31, mentre attualmente è in sviluppo il kernel 2.6.32. Ecco come fare.

    Per prima cosa, andate sulla pagina dei repository e cercate la stringa di PPA da aggiungere, che dovrebbe essere ppa:apw/green. Ora andate su Sistema –> Amministrazione –> Sorgenti software –> Altro software e aggiungete la stringa. La novità di questa versione di Ubuntu è che le chiavi non sono più necessarie. Ora che il PPA è stato aggiunto basta aggiornare la lista software e installare i pacchetti linux-image e linux-headers della versione aggiornata (al momento è la 2.6.32-2).

    Dopo l’installazione riavviate il vostro computer e vi ritroverete con Ubuntu 9.10 con il kernel aggiornatissimo!

    Dubbi? Obiezioni? Alternative? I commenti sono a vostra disposizione!

    12 commenti
  • ott
    2

    Aggiungere pulsanti in Nautilus

    Autore: DGX — Scritto in: Linux

    NautiloNautilus è il file manager di Gnome, utilissimo, di eccezionale praticità e stabilità, ricco di funzioni e con un’interfaccia grafica molto semplice ma completa.

    La parte migliore di Nautilus è la toolbar: lì ci sono tutti i pulsanti che servono per passare da una directory all’altra rapidamente e per gestire i file nella maniera migliore, soprattutto perché attraverso semplici passaggi possiamo scegliere quali pulsanti far visualizzare!

    La procedura è piuttosto semplice, per prima cosa aprite il terminale e digitate il comando:

    sudo gedit /usr/share/nautilus/ui/nautilus-navigation-window-ui.xml

    Nel file XML che si aprirà, potrete aggiungere i pulsanti che volete, ad esempio per il pulsante Nuova scheda, basterà aggiungere la riga:

    <toolitem name="New Tab" action="New Tab"/>

    Oppure per il pulsante Copia, aggiungerete:

    <toolitem name="Copy" action="Copy"/>

    E così via. Allo stesso modo, rimuovendo delle righe, potete togliere i pulsanti superflui. Dopo aver completato le personalizzazioni, salvate e chiudete l’editor. Aprendo Nautilus scoprirete che nella toolbar ci sono i nuovi pulsanti!

    Conoscete altri metodi per modificare i pulsanti della toolbar di Nautilus? Se sì, quali? Scrivetelo nei commenti.

    Nessun commento
  • set
    30

    Convertire pacchetti da .rpm a .deb

    Autore: DGX — Scritto in: Linux, Software

    Da rpm a debOgni distribuzione ha i suoi repository, sempre vastissimi e sempre aggiornatissimi. Tuttavia, i software sono tantissimi e alcuni non disponibili per tutte le distribuzioni, questo perché sulle distribuzioni basate su Red Hat, i software precompilati possono essere installati soltanto se l’installer ha estensione .rpm, così come sulle distribuzioni basate su Debian funzionano soltanto gli installer con estensione .deb. Può capitare, dunque, che un software disponibile per Red Hat, non lo sia su Debian.

    Ebbene, ci viene in soccorso Alien: un software fatto apposta per convertire i pacchetti di installazione dal formato rpm al formato deb!

    Per installarlo basta un semplice:

    sudo apt-get install alien

    E per convertire un installer, ci spostiamo nella cartella dove si trova il file rpm:

    cd /percorso/cartella

    E infine:

    sudo alien -d nomefile.rpm

    Al termine troveremo nella stessa cartella un installer nomefile.deb.

    Voi vi siete mai trovati in difficoltà per la mancanza di un software? Avete mai usato Alien? Conoscete altri modi per fare una cosa del genere oppure per fare il contrario? Scrivetelo nei commenti.

    2 commenti
  • set
    23

    Linus TorvaldsCome ogni anno a settembre si tiene il Linux Con. Una conferenza organizzata da Linux Foundation che coinvolge tutti gli sviluppatori e tutti quelli che lo usano per i loro prodotti.

    Anche quest’anno c’erano tantissimi personaggi interessanti, tra cui Mark Shuttleworth, Greg Kroah Hartman, James Bottomley, alcuni esponenti della Free Software Foundation, dirigenti di aziende come Intel, HP e Novell e ovviamente il capo dei capi, Linus Torvalds (nella foto).

    Proprio quest’ultimo si è reso protagonista di uno scambio di opinioni con James Bottomley di Novell riguardo come sia cambiato il kernel da quindici anni fa a oggi.

    Secondo Torvalds ci si è allontanati eccessivamente dall’idea di un kernel snello e leggero che ci si era prefissati fin dall’inizio, le nuove tecnologie e le novità in campo informatico hanno costretto gli sviluppatori a scelte spesso sofferte per restare al passo e battere la concorrenza, mai come ora agguerrita al massimo. Intel ha confermato la sua analisi con delle statistiche che dimostrano che il kernel Linux è diventato molto più lento rispetto al passato.

    È ovvio che le parole di Torvalds hanno un peso molto elevato (più del kernel? XD) e che gli sviluppatori si regoleranno di conseguenza, ma a quale prezzo? A mio avviso meglio un kernel pesante che un kernel inadeguato.

    Voi cosa ne pensate? Siete d’accordo con Linus Torvalds? Avete in mente qualche idea per raggiungere qualche compromesso? Dite la vostra nei commenti.

    3 commenti
  • set
    22

    Propaganda Microsoft contro Linux

    Autore: DGX — Scritto in: Linux, Windows

    Linux vs WindowsDobbiamo stupirci? No, non credo, la slealtà fa parte della filosofia di Microsoft, si sa, però questa dei volantini di propaganda è nuova, complimenti per la novità!

    La novità è l’introduzione di volantini distribuiti ai rivenditori che comparano Windows a Linux, facendo passare quest’ultimo come un sistema operativo antiquato e inadeguato agli attuali standard tecnologici. Ovviamente le proteste sono sporadiche e inutili, quindi la diffusione di questo materiale propagandistico da quattro soldi resterà impunita.

    L’assurdità sta nei paragoni leggibili su questa robaccia: Windows è un sistema operativo compatibile con qualsiasi periferica attualmente in commercio, Linux non supporta correttamente i servizi Windows Live e stupidaggini simili.

    A parte il fatto che ciò che viene detto per la compatibilità è assolutamente falso, personalmente uso Ubuntu da oltre un anno e non ho mai avuto problemi di driver con qualsiasi periferica io abbia usato, mai avuta nemmeno la necessità di scaricare i driver, ma la cosa che fa più rabbia è che non viene menzionato il supporto formidabile che le comunità danno al progetto del kernel Linux, non viene menzionata la quasi totale invulnerabilità di Linux ad ogni sorta di malware e non viene menzionato, proprio a proposito di hardware, che Linux sarà il primo sistema operativo a supportare lo standard USB 3.0!

    Come giudicate questa propaganda? Siete d’accordo con me? Esprimete un giudizio nei commenti.

    4 commenti

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