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mag9
Linux Ubuntu 10.04 messo alla prova
Autore: DGX — Scritto in: Linux11 commenti
Dopo qualche giorno di prova, sono pronto a descrivere le mie impressioni sulla nuova versione di Ubuntu.
La mia sorpresa non è stata grande quando mi sono trovato di fronte ad un nuovo splash screen, mi è piaciuto però il ritorno al vecchio stile, quello con la barra di caricamento.
Il colore è totalmente cambiato: non c’è più quell’arancio-marrone che fino ad ora aveva caratterizzato questa distribuzione, ora c’è un viola chiaro abbinato al tema Ambiance, dai toni scuri, che conferisce all’ambiente grafico un aspetto grazioso che non affatica la vista, tuttavia io ho preferito l’alter ego del tema principale: Radiance. È uguale al primo come fisionomia, ma il colore è molto chiaro. Ho cominciato l’installazione, notando che le brevi introduzioni, nota positiva della precedente versione, sono ancora lì.
Appena terminato il suddetto processo e fatte le dovute personalizzazioni (non è possibile, da quel che vedo, cambiare la disposizione dei pulsanti delle finestre, quindi mi ci è voluto un bel po’ per abituarmi alla nuova disposizione) ho dato uno sguardo ad OpenOffice.org, constatando che è stato aggiornato alla versione 3.2, la prima sotto la gestione di Oracle. Ho deciso poi di provare le nuove aggiunte, cominciando dall’editor video Pitivi, era ora che Ubuntu avesse un editor video non lineare preinstallato, anche se pensavo fosse Openshot, il quale tuttavia è stato aggiunto ai repository ed è possibile installarlo da APT.
La novità successiva è la presenza di Gwibber, uno strumento molto potente in grado di visualizzare i post da più social network differenti in una sola pagina. Allo stesso modo è possibile scrivere lo stesso messaggio su più social network. Era già esistente nei repository in precedenza, ma ora è preinstallato, il che si rivela un’ottima scelta per migliorare l’interazione tra il sistema operativo e il Web 2.0.
Ho prestato attenzione anche ai giochi e ho notato con una vena di sorpresa che l’elenco ha subito molti tagli, ma anche l’introduzione di un nuovo gioco: gBrainy, ovvero il sosia di Brain Training per PC. Mi ci sono incollato per un bel po’.
Il giro di prova mi ha lasciato sensazioni molto positive riguardo il nuovo Ubuntu: Canonical non si smentisce mai, anche stavolta hanno svolto un eccellente lavoro e hanno realizzato un sistema operativo che non è possibile comparare con i concorrenti: non è Ubuntu ad essere un’alternativa all’altezza degli altri sistemi operativi, sono proprio gli altri a non rappresentare una valida alternativa ad Ubuntu.
Qui trovate alcune immagini della prova:
Cosa ve ne pare di questo portento dell’informatica? Lo avete provato? Lo installerete? Esiste qualcosa di lontanamente accostabile a questa meraviglia? Aspetto le vostre opinioni nei commenti.
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gen20Nessun commento
Già da un po’ di tempo è possibile vedere dal wiki di Ubuntu qualche nota sul progetto Ubuntu One Music Store. Anche su Launchpad inoltre compare tra i blueprints il medesimo progetto. Da questo possiamo dedurre che qualcosa di concreto in via di sviluppo c’è e magari è anche in uno stadio avanzato.Il progetto Ubuntu One Music Store dovrebbe dar vita ad un negozio di musica online, pronto a far concorrenza all’iTunes Music Store di Apple e magari pronto ad essere implementato in Android e nel nuovo Nexus One di Google. Tuttavia anche se affascinante, per ora questa è solo un’ipotesi, mentre è certo che il nuovo music store di Canonical dovrebbe essere presente in Rhythmbox e in Banshee.
Tuttavia non si sa ancora nulla sul database e sul server che conterranno la merce dell’Ubuntu One Music Store e non si sa nulla nemmeno su eventuali pagamenti e se il progetto sarà in qualche modo collegato all’originale Ubuntu One, servizio di storage online. Il nuovo music store dovrebbe essere lanciato in concomitanza con la versione definitiva di Ubuntu 10.04 Lucid Lynx.
Voi cosa ne pensate? Quale sarà la riuscita di questo servizio? Potrà esserci un accordo con Last.fm? Sarà in grado di far concorrenza ad Apple? A voi la parola nei commenti.
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set112 commenti
E dopo essersi dedicata anema e core ad un progetto per migliorare Ubuntu in cento dettagli, Canonical ha intenzione di usare le sue risorse per un progetto che potrebbe rendere Ubuntu un punto di riferimento per i programmatori. Molti infatti preferiscono altre distribuzioni per sviluppare i propri software, così Canonical dopo aver portato utenti Windows e Linux a Ubuntu, intende portarvi anche gli sviluppatori.Come intende farlo? Con un nuovo progetto: Quickly.
Quickly non è un IDE, come molti potrebbero pensare, ma è un framework che è in grado di guidare il programmatore tra i vari momenti che compongono la creazione di un software: scrittura del codice, compilazione, revisioni, creazione pacchetti, rilasci e aggiornamenti.
Tutto grazie alla struttura a modelli, che permette di automatizzare alcune combinazioni di strumenti di sviluppo, ad esempio con la configurazione di default, Quickly fornisce un interprete Python e Glade per creare interfacce grafiche.
L’obiettivo è dunque automatizzare tutte le perdite di tempo nella programmazione, cosa che farà felici tantissimi sviluppatori.
Voi cosa ne pensate di questo nuovo progetto? È una carta vincente? È una cosa inutile? Dite la vostra.
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ago10
Ubuntu Multisearch: il pomo della discordia
Autore: DGX — Scritto in: LinuxNessun commento
L’uscita di Ubuntu Karmic Koala Alpha 3 ha portato qualche novità e qualche polemica. Perché anche qualche polemica? Semplice, perché Canonical sta trascurando un punto cardine della filosofia Open Source: la libertà di scelta.Entrando nei dettagli, si tratta dell’estensione Multisearch per Firefox, che modifica la homepage in una pagina creata ad hoc per Ubuntu 9.10.
L’estensione è implementata in Firefox di default e non è possibile disinstallarla in alcun modo, ma la si può soltanto disabilitare dal menù delle estensioni, cosa abbastanza fastidiosa, soprattutto se si scopre che l’attivazione di Multisearch comporta la comparsa di banner pubblicitari a profusione nelle pagine di ricerca che dovrebbero essere di Google.
La cosa ha scatenato le reazioni negative della comunità, i cui membri hanno manifestato il loro malcontento sollevando la questione sul forum e mostrandosi molto diffidenti di fronte al fatto che una tale mossa di Canonical possa essere sfruttata solo per garantirsi dei guadagni con la pubblicità.
La situazione tuttavia è stata subito chiarita dal maintainer dei pacchetti Mozilla, che ha spiegato che la presenza forzata di Multisearch serve a raccogliere una certa quantità di dati che sarà utile al fine di migliorare la distribuzione, il che è comprensibile, visto che il rilascio è solo una alpha.
Personalmente credo che la decisione sia anche giusta, ma gli utenti, che sono una delle componenti più importanti in un progetto open source, dovrebbero essere informati in maniera dettagliata e motivata di cambiamenti importanti e dovrebbero sapere se tali cambiamenti sono provvisori o definitivi. Comunque, un errore non ha mai fatto una cattiva distribuzione, per quanto mi riguarda continuerò ad usare Ubuntu, con o senza Multisearch.
Secondo voi ciò che ha fatto Canonical è grave? La presenza di Multisearch sarà definiva? Installerete Ubuntu nonostante questo cambiamento? Commentate e ditemi la vostra.

















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