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    Al CaponeRicordate il patto del silenzio chiesto da Apple ad un padre e sua figlia per un iPod esploso? In quella occasione vi avevo raccontato la storia di Frank Costello, in quanto i suoi metodi erano basati sull’omertà, regola su cui si era basata anche Apple.

    Questa volta per una vicenda analoga, ho messo una foto di Al Capone (all’anagrafe Alphonse Gabriel Capone), di origini italiane (il padre, Gabriele Caponi, era un barbiere di Castellammare di Stabia), diventò il boss della mafia di Chicago dopo John Torrio, quindi dal 1925, fino al 1932, anno in cui fu rinchiuso ad Alcatraz. Molti lo conoscono come Scarface, ovvero lo sfregiato, per una vistosa cicatrice sulla guancia sinistra, procuratagli da una coltellata di un suo coetaneo durante una rissa. Comunque, Al Capone commise due omicidi, ma non ne fu mai accusato, sapete perché? Perché era protetto dall’omertà! Fu arrestato soltanto per evasione fiscale, dopo un’attenta indagine di una squadra di agenti dell’FBI.

    Anche Apple non vuole essere accusata di cose che non farebbero bene all’immagine della società, dunque chiede persino ai giornalisti di rispettare l’omertà.

    È successo che la rivista British Sunday Times ha pubblicato un articolo su Steve Jobs, che parlava della sua vita e di come avesse cambiato Apple facendola diventare una grande multinazionale. Tuttavia, gran parte dell’articolo parlava anche degli aspetti negativi della vita di Jobs, ad esempio l’uso di LSD, che gli ha probabilmente causato il cancro al pancreas nel 2004 e che lo ha costretto ad effettuare un trapianto di fegato quest’anno.

    Ciò non è piaciuto all’ufficio pubbliche relazioni di Apple, che ha contattato il giornalista e come quest’ultimo stesso afferma, gli ha chiesto di non pubblicare l’articolo, minacciando provvedimenti legali.

    Tuttavia le minacce non hanno funzionato e l’articolo è stato pubblicato, senza alcuna conseguenza legale né per il giornalista, né per il giornale. D’altronde esiste ancora la libertà di stampa.

    Nel suo articolo il giornalista in questione ha anche avanzato qualche ipotesi sulla causa del suicidio del dipendente di Foxconn, azienda affiliata ad Apple, avvenuto recentemente a causa del furto di un prototipo di iPhone e ha parlato dei recenti casi di esplosione di iPhone.

    Secondo voi è giusto che Apple tenti di nascondere qualche verità scomoda? Ciò che fa è paragonabile all’omertà? Commentate.

    P.S.: se ci sarà una parte 3 non lo so, questo dipende soltanto da Apple!

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