• feb
    25

    Dipendenza da Apple

    Autore: DGXstyle — Scritto in: Altro

    Mi scuso se ultimamente non sto scrivendo, purtroppo dei problemi personali mi impediscono di aggiornare con contenuti di qualità. Ritornerò al più presto con nuovi articoli interessanti, intanto vi faccio ridere un po’ con un video carico di ironia contro i prodotti Apple, buona visione!

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  • gen
    30

    Due parole sull’iPad

    Autore: DGXstyle — Scritto in: Hardware, Hi-tech

    iSlate, iTablet… alla fine iPad. Questo è il nome scelto per l’ultimo arrivato in casa Apple, di cui si è tanto parlato in questi mesi. Diciamo che io non ho seguito gli sviluppi di questo prodotto perché l’ho ritenuto poco interessante fin da subito. Tuttavia ora il fenomeno dilaga e ritengo giusto spenderci due parole e fare le mie considerazioni.

    Innanzitutto vi spiego cos’è l’iPad: è un tablet, fatto di uno schermo touchscreen e assimila in sé le funzioni di uno smartphone, di un computer, di una console e di un lettore multimediale. È stato definito da Jobs come una terza via della tecnologia, dopo computer e cellulari.

    L’iPad non ha il multitasking, quindi non è possibile usare più di un’applicazione alla volta. Ha un browser, ma non supporta Flash, quindi scordatevi di vedere un video su Youtube o di giocare con qualche giochino via browser.

    No! Non ha porte USB, non ha una fotocamera o una webcam e non ha nemmeno delle dimensioni tascabili. Volete poggiarlo su un ripiano e usarlo per scrivere qualcosa con iWork? Non potete: sfortuna vuole che la forma dell’iPad sia arrotondata sul retro, dunque se provate a scrivere il tablet inizia a dondolare. Per quanto riguarda multimedia e applicazioni solo roba con DRM e solo programmi autorizzati, quindi niente programmi fuori dalla lista bianca di Apple. Costa 499 $ e la sua utilità è dubbia. Io non lo compro.

    A voi piace? Avete una spiegazione plausibile su quale sia la sua funzione? Lo comprerete? Ditemi la vostra.

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  • nov
    6

    Space InvadersSi chiama OSX.Loosemaque, anche se il suo nome originale è Lose/Lose. Anche se non è un malware a tutti gli effetti, è stato classificato come tale da Symantec. In realtà si tratta di un videogame molto somigliante a Space Invaders, uno dei giochi cult degli anni ‘80.

    In questo videogioco masochista bisogna uccidere gli alieni per vincere, proprio come il suo genitore, la differenza è che ogni alieno in gioco corrisponde ad un file della home, l’associazione è assolutamente casuale. Ogni volta che si uccide un alieno nel gioco si cancella il file ad esso associato e non è più possibile recuperarlo.

    Sembrerebbe proprio l’azione di un trojan che agisce all’insaputa dell’utente, ma il bello è proprio questo: è l’utente stesso a decidere se avviare o meno l’applicazione dopo essere stato esplicitamente avvertito tramite un messaggio delle disastrose conseguenze che porta il fare una partita a Lose/Lose.

    Questo distruttivo videogame, creato da Zach Gage e presentato all’Electro Online 2009, è secondo me uno dei malware migliori di sempre, assolutamente da apprezzare per l’ironia e per l’insensatezza che ci sono alla base di questa malsana creazione anche se non ci giocherei mai e poi mai.

    Voi cosa ne dite? È o non è un malware fichissimo? Anzi, secondo voi è considerabile come malware oppure no? Aspetto i vostri commenti per discutere di questa grande invenzione!

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  • ott
    20

    Mozilla si prepara al lancio su iPhone

    Autore: DGXstyle — Scritto in: Hi-tech

    Mozilla su iPhoneSorpresa! Mozilla rilascerà a breve un’applicazione per iPhone.

    Non si sa ancora di cosa si tratti, ma quasi sicuramente non sarà Firefox: Apple non permetterebbe l’ingresso nel suo App Store ad un’applicazione che possa far concorrenza al loro Safari.

    L’unica cosa certa che si sa è che l’applicazione ci sarà, parola del CEO di Mozilla John Lily, che lo ha spiegato in un’intervista. I tempi previsti per il rilascio sembrano essere quasi certi: fra qualche settimana nell’App Store avremo la prima applicazione targata Mozilla.

    Chissà cosa ci aspetta, tenendo presente che se Mozilla lancerà qualcosa di nuovo i concorrenti la imiteranno e tenteranno di fare meglio.

    Che la nuova sfida abbia inizio! Ovviamente vi consiglio di abbonarvi ai feed per non perdervi eventuali aggiornamenti, indiscrezioni e quant’altro su questa sorpresa che Mozilla ha intenzione di farci.

    Secondo voi cosa potrebbe essere? Avete qualche idea sulla natura dell’applicazione? Commentate.

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  • ott
    16

    iPhone 3GS dice “no” al jailbreaking

    Autore: DGXstyle — Scritto in: Hi-tech

    iPhoneDalle fabbriche della Apple ai venditori, dai venditori alle nostre mani in cambio di una cospicua somma di denaro pari allo stipendio di molti lavoratori italiani in questi tempi di crisi (sì, la crisi esiste e il Supernano è un ciarlatano, bentornati sulla Terra).

    Stiamo parlando ovviamente dell’iPhone, che da pochi giorni viene prodotto con il nuovo Boot ROM, arrivato alla versione 359.3.2.

    Dovete sapere che sull’iPhone è possibile installare soltanto applicazioni approvate da Apple, dunque per installare applicazioni non autorizzate è necessaria una procedura chiamata jailbreaking.

    Il jailbreaking sfruttava una vulnerabilità del Boot ROM precedente, fino ad una settimana fa. Dopo il rilascio di questa nuova versione infatti ogni tentativo di jailbreaking risulta inutile, visto che la falla è stata corretta.

    Da oggi solo applicazioni Apple! Oppure no? Secondo voi si riuscirà a trovare una valida alternativa? Chi usa un iPhone potrà usufruire di applicazioni non Apple? A voi la parola.

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  • set
    3

    iPhone: un’altra esplosione, ora parla Apple

    Autore: DGXstyle — Scritto in: Hi-tech

    iPhone danneggiatoI casi di esplosioni insolite non sono ancora finiti, ma Apple non ha ancora trovato una soluzione al problema, né si sa se si tratti di una partita difettosa, anche se ciò è messo in dubbio che i prodotti sono esplosi in tre paesi diversi.

    Come negli ultimi due casi, questo è successo in Francia. La dinamica è sempre la stessa, devo ripeterla? Ma sì, ripetiamola…

    Un ragazzo di 26 anni stava tranquillamente scrivendo un messaggio alla sua ragazza, poi ha notato che il cellulare era improvvisamente diventato caldo tra le mani, ma non se n’è preoccupato, d’altra parte siamo ancora in piena estate e in Francia il clima è molto simile a quello dell’Italia, tanto per farvi un’idea.

    Tuttavia, al surriscaldamento è seguito un leggero rumore, fino a quando il cellulare non è esploso, lanciando i mille pezzi del display dappertutto, anche nell’occhio del ragazzo, che è stato subito soccorso e per fortuna non ha riportato danni seri.

    Ora ha intenzione di denunciare Apple per l’accaduto, inoltre l’UE ha chiesto chiarimenti, quindi Apple ha preso in custodia gli iPhone esplosi e li sta esaminando, nella speranza di giungere quanto prima ad una conclusione ed alla risoluzione del problema.

    Tuttavia, i primi report non sono confortanti: dai laboratori dicono che quasi sicuramente gli iPhone sono esplosi a causa di pressioni esterne, applicate magari dagli stessi proprietari dei cellulari.

    In effetti è probabile che avendo lo smartphone in tasca possa essere stata applicata una certa forza sul display, ma è semplicemente assurdo che un cellulare non venga fabbricato pensando che chi lo utilizza molto probabilmente lo custodisce nelle proprie tasche.

    La spiegazione di Apple sembra quasi mirata a far passare i casi di esplosioni come innocui e isolati e a scaricare la colpa sugli acquirenti e non sulla cattiva fabbricazione del prodotto. E inoltre, visti i precedenti, chissà quanti altri casi di esplosione sono stati occultati.

    Voi cosa ne pensate? Dopo tutto ciò che sta succedendo e dopo le spiegazioni, a mio avviso ridicole, date da Apple comprereste un iPhone?

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  • ago
    28

    Al CaponeRicordate il patto del silenzio chiesto da Apple ad un padre e sua figlia per un iPod esploso? In quella occasione vi avevo raccontato la storia di Frank Costello, in quanto i suoi metodi erano basati sull’omertà, regola su cui si era basata anche Apple.

    Questa volta per una vicenda analoga, ho messo una foto di Al Capone (all’anagrafe Alphonse Gabriel Capone), di origini italiane (il padre, Gabriele Caponi, era un barbiere di Castellammare di Stabia), diventò il boss della mafia di Chicago dopo John Torrio, quindi dal 1925, fino al 1932, anno in cui fu rinchiuso ad Alcatraz. Molti lo conoscono come Scarface, ovvero lo sfregiato, per una vistosa cicatrice sulla guancia sinistra, procuratagli da una coltellata di un suo coetaneo durante una rissa. Comunque, Al Capone commise due omicidi, ma non ne fu mai accusato, sapete perché? Perché era protetto dall’omertà! Fu arrestato soltanto per evasione fiscale, dopo un’attenta indagine di una squadra di agenti dell’FBI.

    Anche Apple non vuole essere accusata di cose che non farebbero bene all’immagine della società, dunque chiede persino ai giornalisti di rispettare l’omertà.

    È successo che la rivista British Sunday Times ha pubblicato un articolo su Steve Jobs, che parlava della sua vita e di come avesse cambiato Apple facendola diventare una grande multinazionale. Tuttavia, gran parte dell’articolo parlava anche degli aspetti negativi della vita di Jobs, ad esempio l’uso di LSD, che gli ha probabilmente causato il cancro al pancreas nel 2004 e che lo ha costretto ad effettuare un trapianto di fegato quest’anno.

    Ciò non è piaciuto all’ufficio pubbliche relazioni di Apple, che ha contattato il giornalista e come quest’ultimo stesso afferma, gli ha chiesto di non pubblicare l’articolo, minacciando provvedimenti legali.

    Tuttavia le minacce non hanno funzionato e l’articolo è stato pubblicato, senza alcuna conseguenza legale né per il giornalista, né per il giornale. D’altronde esiste ancora la libertà di stampa.

    Nel suo articolo il giornalista in questione ha anche avanzato qualche ipotesi sulla causa del suicidio del dipendente di Foxconn, azienda affiliata ad Apple, avvenuto recentemente a causa del furto di un prototipo di iPhone e ha parlato dei recenti casi di esplosione di iPhone.

    Secondo voi è giusto che Apple tenti di nascondere qualche verità scomoda? Ciò che fa è paragonabile all’omertà? Commentate.

    P.S.: se ci sarà una parte 3 non lo so, questo dipende soltanto da Apple!

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  • ago
    19

    iPhone bruciatoÈ successo in Francia, due casi in poche ore. Un diciottenne di Aix-en Provence ed un ventinovenne di Marsiglia hanno visto il loro iPhone esplodere mentre lo stavano utilizzando. E così dopo l’iPod Touch esploso nelle mani di una ragazza inglese (vi ricordo con conseguente invito al silenzio)  e dopo l’iPhone esploso tra le mani di un italiano, i casi salgono a quattro.

    È vero che Apple aveva raccomandato più volte di non tenere lo smartphone in luoghi caldi troppo a lungo, ma è anche vero che effettivamente nessuno di questi quattro possessori di prodotti Apple avesse tenuto l’oggetto in questione in luoghi esposti al calore, visto che in tutti i casi lo stavano utilizzando.

    La dinamica è sempre la stessa: prima uno strano rumore, poi il surriscaldamento della batteria e infine l’esplosione, che in questo caso è costata un occhio al diciottenne di Aix-en Provence, costretto al ricovero in ospedale, che ha denunciato l’accaduto, tutto durante una conversazione.

    È andata meglio al marsigliese, che si è salvato perché al momento usava il vivavoce. In entrambi i casi Apple si è limitata ad affermare che un incidente del genere è impossibile.

    Fatto sta che i casi sono analoghi e potrebbero ancora aumentare, ma Apple non ha ancora fatto nulla, nonostante ora ci sia un ferito.

    Secondo voi come finirà? I casi sono successi tutti in Europa, l’UE potrebbe far causa ad Apple?

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  • ago
    13

    Pronto intervento 115: iPhone in fiamme

    Autore: DGXstyle — Scritto in: Attualità, Hi-tech

    iPhone bruciatoUn altro iPhone andato a fuoco, e stavolta è successo in Italia. Già in passato si erano verificati eventi del genere, a causa del caldo, a causa di difetti di fabbricazione e così via.

    Il signor Roberto Ruggieri era impegnato in una conversazione con il suo iPhone 3G, quando questo è diventato insolitamente caldo, fino a fondere la plastica sul lato posteriore dell’apparecchio. Dopo poco è comparso del fumo bianco e poi le fiamme.

    Non è chiaro se l’iPhone in questione avesse subito un intervento di jailbraking oppure no, ma è una delle ipotesi più probabili: un firmware crackato può portare alla cattiva gestione della batteria e quindi al suo surriscaldamento.

    A voi è mai capitato che l’iPhone si surriscaldasse? Avete recuperato il vostro cellulare o l’avete perso per sempre? Secondo voi quest’accaduto può minare la commercializzazione del prodotto? A voi i commenti!

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  • ago
    5

    Il rapporto tra Apple e l’omertà

    Autore: DGXstyle — Scritto in: Attualità, Hi-tech

    Frank CostelloSapete chi è l’uomo nella foto? È Frank Costello, boss della famiglia Genovese (una delle cinque famiglie mafiose di New York) dal 1946 al 1957. Quest’uomo di origini italiane (il suo nome prima che arrivasse negli Stati Uniti era Francesco Castiglia), conosciuto anche come il Primo Ministro della mafia per i numerosi agganci che aveva in politica, fu anche il capo della commissione di Cosa Nostra americana, associazione che radunava tutte le famiglie mafiose degli USA e che aveva il compito di amministrare l’impero criminale che queste famiglie avevano costruito. Essendo il capo dei capi della mafia americana di quel periodo aveva il compito di mantenere la pace. Riuscì nell’intento usando una sola legge riconosciuta in tutte le mafie: l’omertà. Anche commettendo un atto molto grave, Costello era deciso a salvare la vita di tale persona a patto che mantenesse il silenzio.

    Cosa c’entra la storia di questo criminale con Apple? Assolutamente niente, è solo che ho notato un’analogia tra Apple e questo mafioso. Cosa hanno in comune è presto detto.

    Passiamo ad un’altra storia. Ellie Stanbourough è una ragazza inglese che adora ascoltare musica, dunque compra un iPod Touch della Apple. Arriva a casa, mette le sue canzoni preferite nel lettore e inizia ad ascoltarle, quando all’improvviso nota che il dispositivo è eccessivamente caldo ed emette uno strano rumore, suo padre nota la stranezza della cosa, poi intuisce tutto, con grande tempestività strappa via l’iPod dalle mani della figlia e lo getta dalla finestra, appena in tempo per salvare la vita di Ellie: l’iPod Touch esplode immediatamente dopo.

    La cosa è grave, allora il signor Ken Stanbourough decide di chiedere il risarcimento ad Apple, ma ecco che gli arriva una richiesta da parte della casa di Cupertino: Apple risarcirà il signor Stanbourough a patto che egli mantenga il silenzio sulla vicenda, proprio come Frank Costello chiedeva di mantenere il silenzio per avere salva la vita.

    Ecco cosa accomuna Apple a un mafioso italoamericano di fama mondiale: l’uso dell’omertà. Inoltre Apple ha minacciato azioni legali qualora i termini dell’accordo fossero stati svelati o violati.

    Ovviamente Ken e Ellie hanno rifiutato i termini dell’accordo, definendolo assurdo e paragonandolo ad una condanna a vita e hanno deciso che non vale la pena salvare la reputazione di Apple con un contratto del genere per una manciata di sterline, ma hanno sottolineato il fatto che questo accordo sia stato proposto in virtù di una semplice richiesta di risarcimento e non di una minaccia di azioni legali contro la multinazionale.

    Voi cosa ne pensate di questa vicenda? Paragonereste anche voi Apple alla mafia o ritenete che la mia similitudine sia eccessiva? Comprereste un iPod Touch o avreste paura che vi esploda in faccia? Dite la vostra.

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