• mag
    11

    Mandriva in vendita

    Autore: DGX — Scritto in: Linux

    È con grande rammarico e amarezza che vi comunico questa spiacevole notizia: Mandriva vende la sua distribuzione al miglior offerente.

    Una decisione molto sofferta da parte della software house francese che sta vivendo un periodo per niente florido sotto l’aspetto economico. Purtroppo la crisi si fa sentire per tutti ed è diventato estremamente difficile tenere testa alle difficoltà in tutti i settori commerciali, anche quelli più remunerativi come l’IT.

    Due le aziende in corsa per l’acquisto del sistema operativo del pinguino, una inglese e una francese: si tratta di LightApp’s e Linagora. La prima è una società specializzata nel riciclaggio di trashware, dunque il controllo su una distribuzione come Mandriva farebbe comodo; la seconda è una società informatica ancora rampante, dunque in cerca di nuovi investimenti.

    Non so se Mandriva verrà lasciata in buone mani o meno, ma di sicuro ne vedremo gli effetti al prossimo rilascio, lo sviluppo dovrebbe continuare in maniera costante e senza intoppi.

    Voi cosa ne pensate di questo cambiamento? Come si rivelerà il nuovo Mandriva? Siete fiduciosi nei nuovi acquirenti?

    Un commento
  • mag
    9

    Linux Ubuntu 10.04 messo alla prova

    Autore: DGX — Scritto in: Linux

    Dopo qualche giorno di prova, sono pronto a descrivere le mie impressioni sulla nuova versione di Ubuntu.

    La mia sorpresa non è stata grande quando mi sono trovato di fronte ad un nuovo splash screen, mi è piaciuto però il ritorno al vecchio stile, quello con la barra di caricamento.

    Il colore è totalmente cambiato: non c’è più quell’arancio-marrone che fino ad ora aveva caratterizzato questa distribuzione, ora c’è un viola chiaro abbinato al tema Ambiance, dai toni scuri, che conferisce all’ambiente grafico un aspetto grazioso che non affatica la vista, tuttavia io ho preferito l’alter ego del tema principale: Radiance. È uguale al primo come fisionomia, ma il colore è molto chiaro. Ho cominciato l’installazione, notando che le brevi introduzioni, nota positiva della precedente versione, sono ancora lì.

    Appena terminato il suddetto processo e fatte le dovute personalizzazioni (non è possibile, da quel che vedo, cambiare la disposizione dei pulsanti delle finestre, quindi mi ci è voluto un bel po’ per abituarmi alla nuova disposizione) ho dato uno sguardo ad OpenOffice.org, constatando che è stato aggiornato alla versione 3.2, la prima sotto la gestione di Oracle. Ho deciso poi di provare le nuove aggiunte, cominciando dall’editor video Pitivi, era ora che Ubuntu avesse un editor video non lineare preinstallato, anche se pensavo fosse Openshot, il quale tuttavia è stato aggiunto ai repository ed è possibile installarlo da APT.

    La novità successiva è la presenza di Gwibber, uno strumento molto potente in grado di visualizzare i post da più social network differenti in una sola pagina. Allo stesso modo è possibile scrivere lo stesso messaggio su più social network. Era già esistente nei repository in precedenza, ma ora è preinstallato, il che si rivela un’ottima scelta per migliorare l’interazione tra il sistema operativo e il Web 2.0.

    Ho prestato attenzione anche ai giochi e ho notato con una vena di sorpresa che l’elenco ha subito molti tagli, ma anche l’introduzione di un nuovo gioco: gBrainy, ovvero il sosia di Brain Training per PC. Mi ci sono incollato per un bel po’.

    Il giro di prova mi ha lasciato sensazioni molto positive riguardo il nuovo Ubuntu: Canonical non si smentisce mai, anche stavolta hanno svolto un eccellente lavoro e hanno realizzato un sistema operativo che non è possibile comparare con i concorrenti: non è Ubuntu ad essere un’alternativa all’altezza degli altri sistemi operativi, sono proprio gli altri a non rappresentare una valida alternativa ad Ubuntu.

    Qui trovate alcune immagini della prova:

    Cosa ve ne pare di questo portento dell’informatica? Lo avete provato? Lo installerete? Esiste qualcosa di lontanamente accostabile a questa meraviglia? Aspetto le vostre opinioni nei commenti.

    11 commenti
  • mag
    5

    Spindex, il nuovo nato a Redmond

    Autore: DGX — Scritto in: Web

    All’ultimo Web 2.0 Expo, tenutosi a San Francisco, la CEO di Future Social Experience, Lili Cheng, ha tenuto un discorso molto interessante. Chiarisco un po’ di cose: la Future Social Experience è una sorta di succursale della più nota casa madre Microsoft, in cui ci si occupa di studiare, capire e proporre nuove soluzioni per quanto riguarda il mondo del social networking.

    Nel succitato discorso, Cheng ha parlato di un progetto all’interno di questa divisione: si tratta di Spindex, un aggregatore di social network, tra cui Facebook e Twitter.

    In pratica l’utente di Spindex, una volta effettuato l’accesso con il suo Windows Live ID, troverà in una sola pagina i post dai vari social network e potrà interagire con essi.

    Al momento Spindex è in beta privata e non è stata fissata alcuna data di rilancio, quindi presumibilmente sentiremo presto parlare di questo progetto, che tuttavia non porta nulla di nuovo nel mondo digitale. È un’altra delle iniziative di Microsoft per far soldi.

    Voi usate servizi simili? Come vi trovate?

    Nessun commento
  • mag
    3

    Nell’ultimo mese ho letto la vicenda di Linkstreaming, ne ho seguito gli sviluppi e finalmente sono in grado di fare un riassunto di ciò che è successo nei dettagli e cosa ci si aspetta per il futuro.

    Agli inizi di aprile un membro dello staff tradisce nata100 (admin di linkstreaming.com) e consegna le password dell’account del sito alla guardia di finanza (il motivo è ancora recondito) e la denuncia scatta d’ufficio.

    Dopo una perquisizione della casa di nata100, di sua madre, della sua ragazza e di altre tre persone che non c’entravano assolutamente nulla, dopo un interrogatorio durato dodici ore (durante le quali la perquisizione continuava) non è stato emesso nemmeno un avviso di garanzia. nata100 non è in carcere, il server è ancora al suo posto (USA) e può accedervi quando vuole. Tuttavia per motivi legali è costretto a tenere il sito sotto chiave, ma lo stesso nata100 ha garantito che il sito sarà presto online con una nuova veste grafica e coi soliti contenuti.

    Personalmente do tutto il mio sostegno a nata100 e spero che questa storia finisca presto e senza conseguenze per lui, uno dei pochi che combatte contro l’imperialismo che le major cinematografiche operano da troppo tempo e che difendono con le peggiori porcate ai danni degli utenti. Se volete restare informati sulla vicenda potete seguire il suo blog.

    Cosa ne pensate? Come reputate la giustizia italiana in materia di nuovi mezzi tecnologici? Quale opinione avete sulle case cinematografiche e discografiche? A voi la parola.

    2 commenti
  • apr
    29

    Ubuntu 10.04 è tra noi!

    Autore: DGX — Scritto in: Linux

    Finalmente è stata rilasciata la versione 10.04 di Ubuntu, nominata Lucid Lynx. Le tante novità che molti avevano amato e detestato sono finalmente arrivate. Solo ora possiamo fare il punto di ciò che è stato fatto e ciò che non è stato fatto.

    Dunque, tanto per cominciare, i pulsanti delle finestre sono a sinistra, quindi non è vera la voce che diceva che il cambiamento era stato rinviato alla 10.10.

    Il tema non è né troppo chiaro né troppo scuro: con un connubio di colori chiari e scuri ben fatto è venuto fuori un tema grafico che accontenta tutti. Ci sono comunque altri temi.

    Lo splash screen, come previsto, è cambiato. Lo stile è quello delle versioni precedenti alla 9.10, ma è più minimale rispetto al passato.

    Prossimamente installerò questa nuova versione e pubblicherò un articolo sulla prova completa. Vi consiglio di abbonarvi ai feed per non perdervela!

    Nessun commento
  • apr
    26

    Convertire i propri file online

    Autore: DGX — Scritto in: Web

    Spesso si ha la necessità di avere un file in un determinato formato, ma non sempre è possibile. Col tempo l’utente è stato aiutato con i programmi di conversione: software in grado di convertire file di qualsiasi tipo da un formato all’altro. Tuttavia spesso questi software sono a pagamento o non rispondono ai requisiti richiesti, oppure la qualità delle conversioni è scarsa.

    Con l’avvento del cloud computing sono nati i primi servizi di conversione online, ma anche in questo caso sua maestà il denaro [cit. Franco Battiato] ha fatto sì che tali servizi divenissero accessibili solo tramite pagamento. Per fortuna non tutti.

    Il servizio Media Convert infatti permette di convertire immagini, audio, video e documenti in quasi tutti i formati esistenti con una semplicità disarmante: basta caricare il file, selezionare il formato di uscita e dare inizio al processo. Al termine potrete scaricare il file convertito. Il tutto senza obbligo di registrazione, senza limitazioni di sorta e in maniera del tutto gratuita.

    È possibile persino fare un merge di più file dello stesso tipo e di cambiare la traccia audio ai video con semplici mosse.

    Non c’è che dire, un gran bel servizio. Voi lo avete mai usato? Conoscete alternative valide?

    Nessun commento
  • apr
    23

    Un aggiornamento buggato e l’antivirus diventa una minaccia per la sicurezza e la stabilità del nostro sistema. È proprio quello che è successo agli utenti di McAfee nelle ultime ore. Oltre sessantamila computer con Windows XP SP3 sono andati in tilt a causa di un falso riconoscimento del virus w32/wecorl.a nel file di sistema svchost.exe, deputato alla gestione dei servizi utilizzati dai vari programmi. Si capisce come eliminando questo file o spostandolo in quarantena si comprometta la stabilità del sistema.

    La casa produttrice intanto ha comunicato una procedura per rimediare ai guai che combina questo antivirus impazzito, procedura che peraltro risulta molto complessa per gli utenti che hanno anche un discreto grado di competenza. Si spera che nel frattempo stiano elaborando una soluzione definitiva.

    A voi è mai capitato un falso allarme? Come avete risolto il problema?

    Nessun commento
  • apr
    21

    Da circa 24 ore sta circolando una falsa e-mail in cui viene pubblicizzata una nuova estensione per Google Chrome, che in teoria dovrebbe essere in grado di modificare le funzionalità del programma e accedere ad impostazioni avanzate del browser. Ovviamente viene anche fornito un link per il download. Il problema è che il file scaricato non ha estensione .crx, ma ha estensione .exe, il che legittima i primi sospetti. Qualora un malcapitato installasse questo malware, si ritroverebbe dirottato su siti fasulli ogni qualvolta che tenta di andare su Google o su Yahoo!. Lo scopo è ovviamente il furto di dati tramite la tecnica del fake login, vecchia come il mestiere della prostituta, ma efficace sempre e comunque. Il dirottamento avviene mediante la modifica coatta del file hosts di Windows. Vi consiglio di tenere gli occhi bene aperti e di diffidare da estensioni per browser pubblicizzate via e-mail.

    Voi avete già ricevuto questa mail? Avete riscontrato casi simili di recente? Parlatene nei commenti.

    Nessun commento
  • apr
    19

    Di recente il governo americano ha diffuso un documento in cui si parla dell’impatto economico che la pirateria musicale e cinematografica ha sul mercato. Stando a questo report che i contabili della Casa Bianca hanno diramato, i danni economici causati dai pirati sono irrisori, quasi trascurabili.

    Evidentemente la RIAA e la MPAA non hanno letto questo comunicato, visto che hanno continuato con il loro allarmismo da quattro soldi e con le accuse a chi libera musica e film dai DRM rubando soldi agli uomini più ricchi del pianeta. Tutto ciò è servito a giustificare la loro ultima assurda richiesta fatta al governo a stelle e strisce: uno spyware ufficiale programmato per scandagliare l’hard disk dei malcapitati in cerca di media contraffatti, per filtrare le connessioni in modo da impedire il funzionamento dei software di filesharing e per effettuare segnalazioni automatiche agli organi competenti.

    La RIAA ha inoltre chiesto all’OIPE (Office of Intellectual Property Enforcement) di sollecitare i governi degli altri Paesi a fare altrettanto.

    Non aggiungo altro, a voi le considerazioni.

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  • apr
    15

    Intervista ad Andrea Lazzarotto

    Autore: DGX — Scritto in: Web

    Andrea Lazzarotto è un collega che stimo tantissimo, gestisce un blog tutto suo al 50% Linux e 50% personale. Ho deciso di chiedergli un’intervista e di scambiare quattro chiacchiere sui suoi progetti attuali, ecco di cosa abbiamo parlato.

    Mario: parliamo un po’ del tuo blog: c’è chi scrive un blog personale e chi dedica un blog ad una sua passione. In un connubio molto originale hai fatto entrambe le cose, da quale esigenza nasce questa unione?

    Andrea: inizialmente ho aperto il blog semplicemente perché avevo letto un articolo su Linux Pro a riguardo di un certo Wordpress e volevo capire cosa fosse (e cosa fosse un blog! :P ), nei primi post ho scritto qualche stupidaggine che mi capitava in mente, poi mi sono orientato sul lato personale e sul lato Linux; il lato Linux perché mi sembrava che l’andamento dei blog fosse quello, ovvero uno strumento comodo per parlare di open source, che è una mia grande passione; il lato personale è nato perché avendo vissuto un’infanzia molto chiusa ho sempre sentito una sorta di desiderio represso di esprimermi, e comunque sia mi piace sentirmi un po’ uno scrittore di tutti i tipi e di tutti i generi, come capita. Il connubio mi è piaciuto molto ed ormai non posso più abbandonarlo, anche se forse ultimamente scrivo un pochino di più di Linux.

    M: beh, ti faccio i miei complimenti e ti auguro di avere ancora maggior successo, ma… quale delle due facce è piaciuta di più ai lettori?

    A: questa è la parte divertente: ho notato una sostanziale divisione di pubblico. ­C’è chi mi dice che apprezza molto la parte personale e apprezza leggermi in quanto sono più esposto e creo una sorta di conoscenza di me agli altri, c’è chi è arrivato a dirmi «questo è un blog su Linux, non ci interessano gli affari tuoi». A parte il fatto che il mio non è un blog su Linux, ma un blog 50% Linux e 50% Me (ci mettiamo pure un 1% di altro, anche se i conti non quadrano più :D ), diciamo che i lettori abituali tendono a preferire entrambi i lati, quelli saltuari sicuramente vengono in gran parte per il lato tecnico.

    M: ­il raccontarsi agli altri è uno dei migliori modi per mettersi in gioco, spesso i tuoi lettori ti avranno dato consigli ed opinioni. Quanto ha giocato tutto ciò nella tua vita dentro e fuori dal blog?

    A: sicuramente confrontarsi con diverse persone rappresenta una crescita in qualche modo, tuttavia non mi sono mai fatto condizionare nel vero senso della parola, può darsi che io abbia accettato qualche consiglio, ­ma le scelte sono sempre spettate a me, ­poi è anche capitato che abbia usato il blog solo come spunto per poi approfondire solo con alcune persone di mia conoscenza le tematiche personali scritte.

    M: ­la community di Gimp Italia è diventata un punto di riferimento per tutti i graficanti che usano questo software per le loro opere d’arte virtuali, ha oltre sedicimila messaggi e il blog è visitatissimo. Sembrate inarrestabili, ora quali progetti avete per il futuro?

    A: senza dubbio stabilizzare la situazione. Secondo me quello che manca è un nucleo coordinativo stabile. Al momento le scelte fondamentali di Gimp Italia sono fatte da me, non perché io abbia manie di grandezza, ma perché non c’è nessun altro che partecipi costantemente ai compiti importanti. Penso che tu abbia sovrastimato l’afflusso del blog comunque, che è basso anche perché è attivo da poco. Poi secondariamente dobbiamo fare un tema per il forum. :P

    M: e gli spammer? Estinti?

    A: beh ora non sono più in grado di nuocere, anche se immagino che facciano ancora traffico.

    M: passiamo alla tua battaglia legale contro Microsoft: anche tu, come Paolo Attivissimo, hai chiesto il rimborso del costo della licenza di Windows, che ti è stata appioppata all’acquisto di un computer. Qual è il principio etico che, giustamente, condanna l’imposizione dell’acquisto di un software?

    A: è il fatto stesso dell’imposizione, come tu stesso la chiami.

    M: veniamo all’aspetto legale, su cosa si basa la diffida che hai presentato a Dell?

    A: legalmente è inammissibile obbligare qualcuno ad acquistare un prodotto, non lo può fare neppure un giudice. Se a questo unisci che nell’EULA di Windows viene espressamente prevista la possibilità di rimborso, capisci che le manovre che fanno per sviare gli acquirenti sono solo per sperare che lascino perdere.

    M: come te, tante altre persone malsopportano l’acquisto coatto di un software, quindi cosa ci si aspetta dal punto di vista legislativo da chi governa?

    A: non mi aspetto nulla di particolare, basterebbe applicare le leggi che già esistono e cioè non poter imporre l’acquisto di qualcosa che non si vuole. Io sono molto a favore della proposta fatta da Renzo Davoli per l’esposizione separata dei prezzi di software e hardware nei negozi di PC, la gente deve rendersi conto che non è gratis ciò che compra.

    M: mi trovi d’accordo in toto, ti ringrazio per il tempo concessomi e ti faccio i migliori auguri per il tuo blog, la community di Gimp Italia e per la tua battaglia contro gli sciacalli capitalisti.

    A: eh eh eh, grazie a te per la conversazione!

    E questo è quanto. Voi seguite Andrea Lazzarotto? Come vi schierate nella sua crociata contro Microsoft? A voi i commenti.

    Nessun commento

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