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gen302 commenti
iSlate, iTablet… alla fine iPad. Questo è il nome scelto per l’ultimo arrivato in casa Apple, di cui si è tanto parlato in questi mesi. Diciamo che io non ho seguito gli sviluppi di questo prodotto perché l’ho ritenuto poco interessante fin da subito. Tuttavia ora il fenomeno dilaga e ritengo giusto spenderci due parole e fare le mie considerazioni.Innanzitutto vi spiego cos’è l’iPad: è un tablet, fatto di uno schermo touchscreen e assimila in sé le funzioni di uno smartphone, di un computer, di una console e di un lettore multimediale. È stato definito da Jobs come una terza via della tecnologia, dopo computer e cellulari.
L’iPad non ha il multitasking, quindi non è possibile usare più di un’applicazione alla volta. Ha un browser, ma non supporta Flash, quindi scordatevi di vedere un video su Youtube o di giocare con qualche giochino via browser.
No! Non ha porte USB, non ha una fotocamera o una webcam e non ha nemmeno delle dimensioni tascabili. Volete poggiarlo su un ripiano e usarlo per scrivere qualcosa con iWork? Non potete: sfortuna vuole che la forma dell’iPad sia arrotondata sul retro, dunque se provate a scrivere il tablet inizia a dondolare. Per quanto riguarda multimedia e applicazioni solo roba con DRM e solo programmi autorizzati, quindi niente programmi fuori dalla lista bianca di Apple. Costa 499 $ e la sua utilità è dubbia. Io non lo compro.
A voi piace? Avete una spiegazione plausibile su quale sia la sua funzione? Lo comprerete? Ditemi la vostra.
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gen26Nessun commento
A soli dieci mesi dal lancio dello standard Bluetooth 3.0, il SIG (Special Interest Group) ha già in mente lo standard 4.0, a quanto pare frutto dell’insoddisfacente versione 3.0, che tuttavia aveva decuplicato la velocità di trasferimento rispetto allo standard precedente, questo grazie allo sfruttamento della tecnologia wireless 802.11.Lo standard 4.0 è qualcosa di simile, ma la potenza è molto più bassa rispetto allo standard wi-fi, questo per agevolare le piccole trasmissioni di dati. Ci sono infatti grossi flussi di dati che usando 802.11 beneficerebbero della sua portata e velocità di trasferimento. I piccoli flussi di dati invece rischiano di subire grossi rallentamenti usando questo standard. Il Bluetooth 4.0 dunque è concepito per questo tipo di dati che devono essere trasferiti velocemente.
Gli standard 3.0 e 4.0 dunque coesisteranno ma avranno usi diversi.
Sarà facile la loro convivenza sul mercato? Non si rischia di confondere chi deve acquistare un dispositivo? I costi economici ed energetici quali saranno? A voi la parola.
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gen20Nessun commento
Già da un po’ di tempo è possibile vedere dal wiki di Ubuntu qualche nota sul progetto Ubuntu One Music Store. Anche su Launchpad inoltre compare tra i blueprints il medesimo progetto. Da questo possiamo dedurre che qualcosa di concreto in via di sviluppo c’è e magari è anche in uno stadio avanzato.Il progetto Ubuntu One Music Store dovrebbe dar vita ad un negozio di musica online, pronto a far concorrenza all’iTunes Music Store di Apple e magari pronto ad essere implementato in Android e nel nuovo Nexus One di Google. Tuttavia anche se affascinante, per ora questa è solo un’ipotesi, mentre è certo che il nuovo music store di Canonical dovrebbe essere presente in Rhythmbox e in Banshee.
Tuttavia non si sa ancora nulla sul database e sul server che conterranno la merce dell’Ubuntu One Music Store e non si sa nulla nemmeno su eventuali pagamenti e se il progetto sarà in qualche modo collegato all’originale Ubuntu One, servizio di storage online. Il nuovo music store dovrebbe essere lanciato in concomitanza con la versione definitiva di Ubuntu 10.04 Lucid Lynx.
Voi cosa ne pensate? Quale sarà la riuscita di questo servizio? Potrà esserci un accordo con Last.fm? Sarà in grado di far concorrenza ad Apple? A voi la parola nei commenti.
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gen144 commenti
Dopo diversi mesi dal rilascio della versione PreFinal finalmente possiamo avere tra le nostre mani la versione definitiva di Backtrack 4, una delle migliori distribuzioni orientate alla sicurezza.La nuova versione è ricchissima di novità rispetto alla precedente 3.0, che tra l’altro è stata mia fedele compagna di scorrerie e riparadisastri per molto tempo.
Tanto per cominciare il sistema non è più basato su Slax come la versione precedente, ma ora si basa su Ubuntu, che in fatto di semplicità di utilizzo e disponibilità software è una vera e propria garanzia. Il motivo principale di questo passaggio infatti, a detta degli sviluppatori, è proprio la maggiore disponibilità di programmi nel parco software.
Oltre a questo la novità interessante è che ora la maggior parte delle applicazioni è corredata da una GUI, mentre nella vecchia versione erano tantissime le applicazioni da terminale, che tuttavia sono ancora presenti ed efficaci più che mai. Molte anche le new entry nel parco software.
Anche l’installazione è stata notevolmente semplificata. Con la nuova versione insomma il team di sviluppatori ha voluto puntare ad allargare la cerchia degli utenti che utilizzano Backtrack anche a chi ha competenze minori e chi è alle prime armi nella sicurezza informatica. Si spera però che questa nuova promettente versione di Backtrack non cada nelle mani sbagliate di lamer che abusano degli strumenti che essa fornisce per azioni illegali o lesive degli altri.
Io l’ho già scaricata e appena posso la proverò, voi l’avete già provata? Come vi è sembrata? Cosa ne pensate di questi radicali cambiamenti?
P.S.: mi scuso se ultimamente sono stato poco presente, ma purtroppo di recente mi sono ammalato e non ho potuto scrivere nulla. Mi farò perdonare con i prossimi articoli.
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gen6Un commento
Beautifulpeople.com: il nome dice già tutto. Si tratta di un social network con una caratteristica del tutto nuova: l’iscrizione è aperta solo a persone belle. Non chiedetemi su quali criteri si possa giudicare la bellezza delle persone perché non ne ho idea. Gli aberranti criteri di scelta tuttavia possono causare la cancellazione degli stessi utenti dal social network. Si festeggia il Natale, si mangia da fare schifo mentre il prete di una confessione religiosa ipocrita in chiesa invita a riflettere sulle condizioni dei meno fortunati e dopo che tutti sbavano in coma sulla tavola si scatta anche qualche foto per ricordare. E poi? Beh, un momento così felice va ricordato e condiviso con tutti: le foto si pubblicano sul social network.A questo punto la frittata è fatta: lo staff controlla le nuove foto degli iscritti e notando i chili in più decide che queste persone non rientrano nei canoni di bellezza decisi dal sito. Che si fa? Si cancellano gli utenti sovrappeso. Così la Rete, un luogo, seppur virtuale, aperto a tutti, diventa un luogo di discriminazione per chi ha qualche filo di pancia in più e per questo viene scartato da una società che bada più alle apparenze che al modo di essere.
Una volta espulsi si hanno due possibilità: mettersi a dieta e reiscriversi oppure denunciare il social network per danni morali. Ma molte persone sono troppo propense a schiacciare la propria dignità per scegliere la seconda opzione.
Lascio ai commenti le vostre considerazioni.
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gen42 commenti
Il seguente articolo è un guest post scritto per DGXstyle.net da Dark Flash, admin del sito Dark Mirror. Consiglio a tutti voi di visitarlo.Gentoo e Portage
Questo articolo deve essere un piccolo how-to che spiegherà in breve come possiamo utilizzare e configurare Portage. Portage è il gestore di pacchetti tipico della distribuzione Linux Gentoo; differisce dagli altri gestori di pacchetti tradizionali come APT di Debian, Pacman di Arch Linux o Rpm di Red Hat perché installa i programmi compilandoli da codice sorgente. In tal modo abbiamo dei punti a favore come l’estrema personalizzazione del nostro sistema o come l’ottimizzazione finale degli eseguibili ottenuti, ma anche un inconveniente: ci vuole molto più tempo a compilare un programma da sorgente che installarsi un pacchetto precompilato. Questo problema per fortuna non è più molto rilevante se utilizziamo hardware recente, ma potrebbe essere uno scoglio non indifferente per chi utilizza macchine datate. Continua a leggere »
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dic30
Social Network icon pack
Autore: DGXstyle — Scritto in: Grafica2 commenti
È il Web 2.0: la Rete interagisce con l’uomo. Dunque nascono software di chat, file sharing, online storage e simili, ma non solo: il Web 2.0 è formato anche quei siti che mettono in comunicazione mezzo mondo, quei siti dove tutti vedono tutto di tutti, i Social Network.Ormai sono un fenomeno consolidato, nessuno può farne a meno, soprattutto noi blogger: i social network sono luoghi di pubblicità, di scambio di idee, di passatempo e fonte di materiale da pubblicare. Spesso siamo soliti aprire pagine e canali sui social network più noti e poi segnalarne la presenza sul sito principale. E perché non farlo con delle icone in stile grafico Web 2.0? Beh, perché per chi non è un grafico esperto è molto difficile realizzarle e richiede troppo tempo. È per questo che talvolta bisogna affidarsi al genio creativo di qualcun altro ed usare un pack già pronto, come quello che vi propongo oggi.
Il Social Media Network Icons Pack realizzato da Komodo Media è proprio ciò che cercavamo: tante icone a forma di bottone multidimensione e pronte all’uso. Non c’è che dire: un ottimo lavoro. Le icone sono in totale oltre ottanta, ma ogni icona è disponibile in dimensione 16×16 e 32×32, entrambe in formato PNG. Personalmente ho effettuato subito il download e le userò al più presto, viste le novità che ho preparato.
Se avete qualche alternativa da proporre fatelo pure nei commenti.
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dic282 commenti
Il nuovo standard di trasmissione dati USB 3.0 è un vero portento, le prestazioni garantite sono eccezionali ed è supportato molto bene dai sistemi operativi open source. Tuttavia, almeno quando si tratta di HD esterni, non è possibile sfruttare a pieno questa potenza a causa dei limiti fisici dei drive SATA, che non riescono a reggere un flusso di dati molto elevato.Da questa considerazione nasce l’idea di LaCie, che con la progettazione del nuovo LaCie 2Big sostiene di aver abbattuto questo limite. Il metodo usato inoltre è talmente semplice che a dirlo sembra quasi una barzelletta: il 2Big è costituito da due dischi uniti tra loro via RAID. Sì, esatto, questo è tutto, nulla di più e nulla di meno. Ognuno dei due HD ha una capacità di 2 TB e la velocità di trasferimento tramite USB 3.0 garantita è di 275 MB/s.
Il prodotto non è ancora stato presentato ufficialmente, dunque il prezzo resta un’incognita, ma è quasi sicuro che sarà distribuito con un software di backup integrato. Non ci resta che attendere maggiori ragguagli.
Che ne dite? Sarà possibile sfruttare al massimo lo standard USB 3.0? Il prezzo di questo gioiellino sarà abbordabile? A voi i commenti.
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dic25
Le novità di OpenOffice.org 3.2
Autore: DGXstyle — Scritto in: SoftwareNessun commento
Come molti sapranno la versione 3.2 di OpenOffice.org è già in cantiere ed è quasi definitiva, visto il recente rilascio della RC1, disponibile al download.Tuttavia è interessante analizzare le novità principali di questa prossima versione, che a mio avviso cambierà molte cose e confermerà OpenOffice.org come un top software, uno di quelli immancabili nei computer.
In generale la velocità dei tempi di avvio è migliorata notevolmente, del 46%, stando a quanto detto dagli sviluppatori. Il supporto ai formati proprietari è migliorato e i documenti provenienti da Microsoft Office ora sono meglio gestiti.
In Writer spicca l’assenza di Mediawiki, che ora non è più parte integrante del software a causa di conflitti con altre parti di codice, ma è comunque utilizzabile come plugin.
La maggior parte delle novità sono concentrate in Calc, in cui sono stati aggiustati tanti piccoli dettagli che messi insieme fanno davvero la differenza: possibilità di aggiungere più tipi di bordi alle celle, migliorato il copia-incolla tra le celle, migliorata la gestione delle celle unite e funzioni statistiche più avanzate, per dirne qualcuna, ma ce ne sono molte altre che ora non elencherò per non fare un post chilometrico.
Vi rimando comunque alla pagina del sito ufficiale con le nuove caratteristiche della prossima versione. Intanto fatemi sapere cosa vi aspettate dal nuovo OpenOffice.org e cosa vorreste che venisse migliorato.
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dic16
Il GPhone sta arrivando
Autore: DGXstyle — Scritto in: Hi-techUn commento
Già da un po’ di tempo era trapelata la notizia che Google stesse lavorando alla produzione di uno smartphone sull’impronta dell’iPhone e del Nokia N97. Ebbene l’indiscrezione si è rivelata corrispondere alla realtà: Google ha ufficialmente annunciato che sta lavorando ad un prototipo di smartphone.Il nuovo cellulare dovrebbe essere costruito da HTC su consulenza e supervisione del team Googleplex e disporrà di serie del sistema operativo Android, scelta che anche qui dunque cade sull’open source. Ci si aspetta ovviamente che il Google Phone abbia grandi affinità con il futuro Chrome OS e una capacità di interagire con questo molto elevata. Per quanto riguarda il nome, i due probabili sono Nexus One e GPhone, anche se il secondo è soltanto un’idea dei fan. Sarà interessante vedere il prezzo di questo gioiellino, ma forse sarà abbastanza contenuto, considerando il cuore open source.
Viene confermata dunque la mia considerazione in uno dei miei ultimi articoli, in cui dissi che secondo me Google sta tentando di imporre la propria egemonia in tutti i campi dell’IT, superando colossi come Microsoft ed Apple. È ovvio infatti che la produzione di questo modello di smartphone mira ad una diretta concorrenza con Apple.
Che idea vi siete fatti? Il GPhone farà successo o diventerà un surrogato di iPhone?










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