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mar252 commenti

La mancanza della possibilità di disinstallare i programmi Microsoft (o comunque la maggior parte di essi) su Windows è davvero irritante, soprattutto per quanto riguarda la scelta del browser. Da anni viene appioppato agli utenti Internet Explorer, che è quanto di peggio ci possa essere nel settore. Anche se con Windows 7 c’è la possibilità di scegliere il browser durante l’installazione del sistema operativo (solo grazie ad una multa dell’UE), nei sistemi operativi precedenti non esiste alcuna possibilità per disinstallare Internet Explorer, salvo l’uso di programmi di terze parti.
Il software che propongo per fare questa operazione è Revo Uninstaller Pro, un software shareware disponibile anche in demo gratuito.
Una volta installato e configurato con le prime impostazioni, il programma vi pone davanti una schermata con tutti i software che utilizzate (nell’immagine sono sfocati per richiesta di chi mi ha fornito lo screenshot).Il programma quindi non solo è in grado di rimuovere Internet Explorer, ma qualsiasi altro software voi abbiate installato ed è in grado di rimuoverne tutte le tracce, anche dal registro di sistema. Se siete abbastanza furbi potete reinstallare le demo dei programmi shareware quando il periodo di trial è scaduto, è scorretto, ma…
In questa schermata vi basta selezionare Internet Explorer per avviare il processo di disinstallazione.
Tale processo si suddivide in tre fasi:1. Creazione di un punto di ripristino, backup dei file e del registro di sistema qualora qualcosa andasse storto; in questa fase bisogna pazientare qualche minuto.
2. Processo di disinstallazione vero e proprio; sarà possibile tenere d’occhio i vari passaggi.
3. Verifica di residui sul disco ed eventuale pulizia di essi; è possibile effettuarla mediante una scansione con tre livelli di accuratezza.
Terminata la prima fase, inizierà il processo di disinstallazione. Una piccola schermata vi dirà a che punto è la rimozione del programma, come potete notare dall’immagine il primo passaggio consiste in un’epurazione del registro di sistema, che viene liberato da tutte quelle chiavi utilizzate dal programma che state disinstallando. Seguono successivamente la disinstallazione del software, l’esecuzione di processi particolari dopo la disinstallazione, la pulizia dei file inutili e l’avvio dei servizi di sistema, che nel frattempo erano stati interrotti per evitare conflitti.Ora il più è fatto, tuttavia è necessaria la fase di scansione.
Vi ritroverete avanti la schermata che vi illustra le tre fasi della disinstallazione, pronti per la scansione in cerca di resti del programma disinstallato, è risaputo che le applicazioni Microsoft lasciano sempre qualche ricordino poco gradito.Scegliete il livello di accuratezza della scansione, io vi consiglio il livello Avanzato, dura di più, ma sarete sicuri che di Internet Explorer non resterà più nulla.
Dopo aver scelto quanto Revo scaverà a fondo nel vostro hard disk cliccate sul pulsante Scansione in basso a destra e attendete pazientemente che il processo termini. Se verranno individuati dei residui questi verranno immediatamente rimossi, tuttavia per sicurezza ripetete la scansione.
La scansione va ripetuta ogni volta che Revo rimuove la spazzatura restante. In realtà questa procedura è facoltativa, ma l’esperienza mi dice che è meglio essere prudenti.Quando ogni traccia di Internet Explorer sarà scomparsa dal vostro computer visualizzerete una finestra di dialogo che vi avverte che Revo non ha trovato nessun avanzo. A questo punto cliccate su OK e considerate la missione compiuta: avete disinstallato Internet Explorer con successo! Alla faccia di zio Bill!
Domande? Obiezioni? Conoscete metodi alternativi? Scrivete tutto nei commenti.
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feb10Nessun commento
Con il sistema operativo Windows Mobile 7, Microsoft si è garantita una fetta del mercato dei dispositivi mobili, ma… le basterà? Pare proprio di no. Dal Mobile World Congress infatti giunge notizia che Microsoft abbia parlato di uno smartphone tutto made in Redmond che sarebbe pronto ad essere lanciato sul mercato americano, asiatico ed europeo in tempi molto brevi. Il 15 febbraio dovrebbe essere mostrata l’interfaccia utente, mentre le funzionalità restano ancora un mistero. Presumibilmente il dispositivo sarà simile ad uno Zune.Per ora circolano soltanto indiscrezioni che non vale la pena citare. È lecito pensare tuttavia che un dispositivo come un Windows 7 Phone può essere commercializzato soltanto per uno scopo: mettere i bastoni tra le ruote ad Apple e Google, già impegnate a farsi concorrenza fra loro con i loro iPhone e Nexus One (per il quale recentemente Torvalds ha espresso un parere favorevole). I due colossi ora dovranno arrovellarsi le meningi per mettere fuori combattimento il terzo incomodo mentre perderanno fette di mercato, inoltre c’è da considerare la costante ascesa del Neo Freerunner. Non male la tattica di Microsoft, ma dipenderà molto dalla qualità del prodotto, quindi potete immaginare le sorti commerciali del prodotto…
Secondo voi potrà essere all’altezza di un iPhone o un Nexus One? I prodotti open source potranno essere un ostacolo? A voi i commenti.
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nov152 commenti
In concomitanza con il lancio di Windows 7, Microsoft ha lanciato un tool chiamato Windows 7 USB/DVD Download Tool. La funzione di tale strumento è quella di trasferire l’ISO del sistema operativo su chiavette USB e permetterne l’avvio e l’installazione su altri computer, ad esempio netbook, in cui non sono presenti lettori DVD.Non c’è che dire, un utilissimo software, che tuttavia non sembra provenire interamente dall’ingegno degli sviluppatori Microsoft, infatti un noto informatico, Rafael Rivera, ha trovato all’interno dell’applicazione dei riferimenti al codice di un software open source piuttosto conosciuto: ImageMaster, rilasciato sotto licenza GPL v2.
Stando ai termini di questa licenza, che tutti i linuxiani conoscono, Microsoft avrebbe dovuto redistribuire il codice sorgente del tool e avrebbe dovuto usare la stessa licenza GPL v2, cosa che non ha fatto, commettendo di fatto una gravissima violazione.
Non è ancora chiaro tuttavia se Microsoft abbia volontariamente rubato il codice sorgente o se sia stata soltanto una leggerezza da parte degli sviluppatori, che non hanno compreso bene i termini della licenza.
Beh, i lettori più affezionati sapranno che sono sempre portato a pensare male delle persone, quindi non mi stupirei se la prima ipotesi fosse giusta. Intanto la pagina di download del tool è stata cancellata, infatti ora restituisce un errore 404.
Secondo voi quale delle due ipotesi che ho formulato è giusta? Ne avete delle altre? Come potrebbe evolversi la vicenda? Commentate e abbonatevi ai feed, seguirò personalmente gli sviluppi e scriverò altri articoli.
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nov74 commenti
In molti mi hanno segnalato che hanno dovuto aggiornare il loro Windows Live Messenger all’ultima versione, in quanto all’avvio del programma non potevano accedere al loro account perché compariva un avviso che chiedeva di effettuare l’upgradfe. Tale fenomeno accade da settembre, ma si è intensificato negli ultimi giorni.Di fatto dunque Microsoft ha obbligato gli utenti ad aggiornare il software ufficiale di messaggistica istantanea del protocollo MSN. Tale aggiornamento forzato deriva dal fatto che le precedenti versioni, ovvero la 8.5 e la 8.1, presentano una grave falla, quindi è necessario avere la versione più recente del software.
Tuttavia, la nuova versione non piace a tutti, dunque anche se vi consiglio caldamente l’aggiornamento per motivi di sicurezza, ho recuperato una patch per bloccare l’aggiornamento forzato alla versione 9.0.
La patch in questione è stata sviluppata dal programmatore francese Wikikou, che l’ha resa disponibile al download sul suo sito. Una volta scaricata, basta installarla mentre Windows Live Messenger è chiuso. Al termine della procedura, avviando il vostro Messenger non avrete più quel fastidioso avviso tra i piedi e potrete liberamente accedere al vostro account con la vecchia versione.
Vi ribadisco tuttavia, che è meglio aggiornare alla versione 9.0 per evitare problemi di sicurezza, quindi usate questa patch a vostro rischio e pericolo.
Avete alternative a questo metodo? L’avete usato con successo? Parlatene nei commenti.
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ott22
Windows 7: aspettative e pronostici
Autore: DGX — Scritto in: Windows3 commenti
Se ne è tanto parlato, se ne è tanto discusso, ci sono stati pettegolezzi, contestazioni, elogi, anteprime, beta private diventate pubbliche, c’è stato un lungo percorso di versioni di prova che sono arrivate fino alla RTM ed ora finalmente abbiamo la versione definitiva del nuovo sistema operativo di casa Microsoft: Windows 7. Oggi infatti è uscita sugli scaffali dei negozi.Non so se voi lo comprerete, se lo chiederete ad un personaggio immaginario che non si sa per quale contorto motivo dovrebbe farvelo trovare sotto un abete decorato con gli ammennicoli più strani che ogni anno vi ostinate a tenere in casa o se ne cercherete una copia piratata, ma posso provare ad ipotizzare cosa voi vi aspettate da questo prodotto di Redmond e cosa credete che sia realmente realizzabile.
Innanzitutto, vista la delusione su tutti fronti che si è rivelato Vista, ci si aspetta che Seven possa dare una scossa e possa riscattare Microsoft dalla figuraccia. È importante inoltre che non ci faccia rimpiangere il caro vecchio XP (ancora in vendita).
Chi lo installa si aspetta che l’hardware sia supportato meglio rispetto al passato, che il sistema operativo sia in grado di gestire tutti i dispositivi tecnologici più recenti e che non ci siano problemi di connettività.
Ovviamente, l’utente vuole che il sistema operativo sia più sicuro rispetto al passato, quindi niente più falle pericolose, niente vulnerabilità ai virus più dannosi, maggior stabilità e migliori prestazioni. I requisiti richiesti inoltre dovrebbero essere minori rispetto a quelli di Vista, che obbligava a spendere centinaia di euro per un supercomputer di ultimissima generazione che a volte si rivelava persino insufficiente (un giorno vi racconterò la storia di un mio cliente).
Ultimo punto: viste le controversie con l’UE, Windows 7 dovrebbe lasciare all’utente maggiori libertà di scelta sul software da installare.
Ora, vediamo cosa di tutto ciò è effettivamente fattibile.
Dalle versioni di prova è emerso che effettivamente il numero di periferiche supportate è maggiore, che i dispositivi più recenti vengono correttamente supportati e inoltre non ci sono più tante difficoltà a connettersi a reti di tutti i tipi.
Purtroppo la sicurezza è minata da un bug molto grave a cui non esiste soluzione se non la riprogettazione completa del sistema, cosa che Microsoft non ha fatto sostenendo che la falla non è sfruttabile, nonostante due esperti di sicurezza siano riusciti a dimostrare il contrario. Dal confronto con altri sistemi operativi, anch’essi in fase sperimentale, tra cui Ubuntu 9.10, si è visto che Seven è molto più lento nei tempi di avvio e chiusura rispetto ai suoi concorrenti. Per quanto riguarda i requisiti richiesti c’è poco da sperare anche qui: ho notato che i requisiti consigliati di Vista ora sono i requisiti minimi di Seven.
Per quanto riguarda la scelta dei software, sarà possibile scegliere quale browser installare e non si sarà più obbligati ad usare Internet Explorer.
Ecco dunque un bilancio di Seven tra aspettative e pronostici, cosa ne pensate?
E poi sono curioso: lo comprerete? Lo chiederete ad un personaggio immaginario che non si sa per quale contorto motivo dovrebbe farvelo trovare sotto un abete decorato con gli ammennicoli più strani che ogni anno vi ostinate a tenere in casa? Ne cercherete una copia piratata? Commentate.
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ott17Nessun commento
L’UE multa Microsoft per abuso di posizione dominante in quanto obbliga gli utenti di Windows ad usare Internet Explorer. Cosa giustissima: la concorrenza è uno dei pilastri del mercato informatico.Microsoft decide di dare la possibilità all’utente (dopo l’installazione di Windows 7) di scegliere tra cinque browser diversi: Internet Explorer, Mozilla Firefox, Apple Safari, Google Chrome e Opera. Cosa giusta: l’utente deve poter scegliere cosa installare sul proprio sistema operativo, che ricordiamo ha pagato regolarmente.
Microsoft decide di realizzare il punto precedente con una schermata in cui verranno descritti i browser e l’utente sceglierà quale installare. I browser verranno ordinati per quota di mercato. Cosa ingiusta: tutti i browser devono avere pari diritti, infatti l’UE boccia la proposta e chiede a Microsoft una soluzione alternativa.
Microsoft insiste con la schermata di scelta del browser, ma stavolta ordina i browser per ordine alfabetico, in modo che il risultato sia: Apple Safari, Google Chrome, Microsoft Internet Explorer, Mozilla Firefox, Opera. Cosa giusta: l’ordine alfabetico è da considerarsi una mera convenzione, quindi tutti i browser ora sono sullo stesso piano.
Mozilla decide che l’ordine alfabetico non va bene perché Safari, essendo il primo, risulta avvantaggiato perché gli occidentali leggono partendo in alto a sinistra. Tale vantaggio mette a rischio la sicurezza dell’utente che sceglie Safari, in quanto quest’ultimo è scarsamente supportato (almeno su Windows) dalla casa produttrice, dunque insicuro e inaffidabile. Secondo Mozilla inoltre i browser andrebbero elencati in ordine di quota di mercato, tenendo tuttavia Internet Explorer per ultimo. Cosa ingiusta: i browser devono avere le stesse possibilità, mettendo IE per ultimo lo si discrimina.
Personalmente credo seriamente che Mozilla ora stia esagerando, e voi sapete che ho sempre sostenuto l’operato della fondazione e ho sempre ritenuto che Microsoft fosse il nemico numero uno della diffusione del software libero. Mozilla dovrebbe pensare di più a rendere il suo browser migliore di quanto non sia già ora che a questi dettagli senza importanza.
Voi siete d’accordo con me o pensate che Mozilla abbia ragione? Vi invito ad esprimere una vostra opinione sulla vicenda.
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set25
Meno limitazioni per Windows 7 Starter
Autore: DGX — Scritto in: WindowsNessun commento
L’edizione di Windows 7 riservata ai netbook aveva, come molti sapranno, una marea di limitazioni che rendevano il sistema operativo spaventosamente inutile (come se già normalmente non lo fosse), una su tutte era il limite delle tre applicazioni: ovvero era possibile eseguire massimo tre applicazioni contemporaneamente. Tale limitazione spaventava i futuri acquirenti di un netbook che si sarebbero trovati Windows 7 sul prodotto acquistato perché pagato insieme al computer stesso.Fortunatamente, Microsoft ha deciso che le limitazioni che riguarderanno la Starter Edition saranno pressocché identiche a quelle della versione Home Basic.
Dunque via Aero e Aero Peak, quindi niente finestre trasparenti o anteprime nella barra delle applicazioni, ma mancheranno anche alcune funzionalità del tutto superflue su un netbook: niente modalità multi-monitor, niente riproduzione di DVD e niente XP Mode.
Finalmente hanno fatto qualcosa di intelligente, voi che ne dite?
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set224 commenti
Dobbiamo stupirci? No, non credo, la slealtà fa parte della filosofia di Microsoft, si sa, però questa dei volantini di propaganda è nuova, complimenti per la novità!La novità è l’introduzione di volantini distribuiti ai rivenditori che comparano Windows a Linux, facendo passare quest’ultimo come un sistema operativo antiquato e inadeguato agli attuali standard tecnologici. Ovviamente le proteste sono sporadiche e inutili, quindi la diffusione di questo materiale propagandistico da quattro soldi resterà impunita.
L’assurdità sta nei paragoni leggibili su questa robaccia: Windows è un sistema operativo compatibile con qualsiasi periferica attualmente in commercio, Linux non supporta correttamente i servizi Windows Live e stupidaggini simili.
A parte il fatto che ciò che viene detto per la compatibilità è assolutamente falso, personalmente uso Ubuntu da oltre un anno e non ho mai avuto problemi di driver con qualsiasi periferica io abbia usato, mai avuta nemmeno la necessità di scaricare i driver, ma la cosa che fa più rabbia è che non viene menzionato il supporto formidabile che le comunità danno al progetto del kernel Linux, non viene menzionata la quasi totale invulnerabilità di Linux ad ogni sorta di malware e non viene menzionato, proprio a proposito di hardware, che Linux sarà il primo sistema operativo a supportare lo standard USB 3.0!
Come giudicate questa propaganda? Siete d’accordo con me? Esprimete un giudizio nei commenti.
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set21
Convertire Windows XP da Home Edition a Professional
Autore: DGX — Scritto in: Windows3 commenti
Premessa: la seguente procedura è assolutamente legale, in quanto si tratta di un semplice passaggio per evitare la formattazione della versione Home dopo il regolare acquisto di una licenza Professional da utilizzare sul proprio computer.Le operazioni che state per compiere verranno effettuate sul registro di sistema, parte molto delicata del sistema, quindi non fate mosse azzardate e attenetevi alla procedura qui descritta.
Innanzitutto andate su Start –> Esegui, digitate regedit e cliccate su OK o premete Invio.
Ora siete nel registro di sistema, seguite questo percorso:
HKEY_LOCAL_MACHINE\SYSTEM\ControlSet001\Control\ProductOptionsUna volta qui, create una chiave di registro di nome Brand, di tipo DWORD e con valore 0.

Dopodiché cancellate la chiave ProductSuite.
Bene, il più è fatto. Riavviate Windows e all’avvio premete il tasto F8 per accedere al menù delle modalità di avvio, in cui sceglierete la voce Ultima configurazione sicuramente funzionante.
Adesso potete verificare l’avvenuto passaggio di versione andando su Start –> Esegui e digitando winver, il risultato sarà una finestra che vi comunicherà la vostra versione di Windows.

Ora il procedimento è veramente completato. Tuttavia, aggiornando il sistema, Windows Update potrebbe chiedervi di inserire il seriale della vostra copia di Windows, qui inserirete il product key della copia di Windows XP Professional che avete precedentemente acquistato.
Voi conoscete altri metodi per cambiare la versione di Windows XP? L’avete mai fatto? Commentate!
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set10Nessun commento
Ancora un’altra falla per i sistemi operativi di casa Microsoft, per essere precisi, per i più recenti sistemi operativi, proprio quelli che dovrebbero essere all’avanguardia e garantire la massima sicurezza a chi li usa: Vista e Seven.La falla riguarda il protocollo SMB2 e permetterebbe a chiunque di riavviare il computer a suo piacimento, anche da remoto. Windows XP e precedenti versioni si salvano solo perché non supportano SMB2, ma potrebbe esserne affetto anche Windows Server 2008, anche se non è stato ancora verificato e Windows 7 potrebbe non essere a rischio, ma l’eventualità è molto remota. Un exploit in Python è già pronto e dimostra come sia semplice sfruttare la falla.
Come al solito, Microsoft non ha ancora provveduto ad una patch, quindi per ora l’unica soluzione è chiudere le porte di SMB2 dal firewall.
Secondo voi è grave? La soluzione è semplice? Dite la vostra.











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