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	<title>DGXstyle.net - Informatica e dintorni &#187; Software</title>
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	<description>Informatica e dintorni</description>
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<title>DGXstyle.net - Informatica e dintorni</title>
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		<title>Facebook Plus: cos&#8217;è e come installarlo</title>
		<link>http://www.dgxstyle.net/2010/06/03/facebook-plus-cose-e-come-installarlo/</link>
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		<pubDate>Thu, 03 Jun 2010 09:16:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>DGX</dc:creator>
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		<description><![CDATA[
Per una naturale predisposizione umana, dopo un po&#8217; arriva la voglia di diversificarsi, di essere superiori agli altri per apparenze. Accade anche nel mondo virtuale, soprattutto nei posti frequentati da molta gente. Per sfortuna nostra e e per fortuna di queste persone, ci sono delle estensioni fatte apposta.
Per Facebook è possibile installare SocialPlus, un add-on [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="aligncenter size-full wp-image-845" title="Social Network" src="http://www.dgxstyle.net/wp-content/uploads/2010/06/social-network.jpg" alt="" width="500" height="330" /></p>
<p>Per una naturale predisposizione umana, dopo un po&#8217; arriva la voglia di diversificarsi, di essere superiori agli altri per apparenze. Accade anche nel mondo virtuale, soprattutto nei posti frequentati da molta gente. Per sfortuna nostra e e per fortuna di queste persone, ci sono delle estensioni fatte apposta.</p>
<p>Per Facebook è possibile installare <a href="http://facebookplus.blogfree.net/" target="_blank"><em>SocialPlus</em></a>, un add-on che permetterà di sbloccare alcune funzioni sul famoso social network che in condizioni normali sarebbero inibite all&#8217;utente: sarà possibile <strong>inserire il tasto <em>Non mi piace</em></strong>, sarà possibile <strong>inserire una skin sul proprio profilo</strong>, sarà possibile <strong>usare le faccine di MSN</strong> e tante altre inutili funzioni.</p>
<p><em><strong>Facebook Plus</strong></em> non è altro che una versione di Facebook modificata dall&#8217;add-on <em>SocialPlus</em>, che è in grado di leggere il codice delle pagine interessate, modificarle a dovere e sostituirle a quelle originali, il che significa che nessuno vedrà i nostri cambiamenti se non installano Facebook Plus, inoltre agli altri non arriveranno notifiche di un <em>non mi piace</em> e nessuno vedrà la skin sul profilo. A parte queste differenziazioni di mero estetismo, Facebook Plus non ha nessun&#8217;altra novità.</p>
<p>Installarlo è semplice: basta andare sul <a href="http://facebookplus.blogfree.net/" target="_blank">sito ufficiale</a> e scegliere il browser usato tra i tre proposti: Mozilla Firefox, Google Chrome e Internet Explorer. A seconda della scelta effettuata sarà scaricato un file diverso; nel caso di Firefox ad esempio si tratta di un plugin del browser, nel caso di Internet Explorer è un vero e proprio file eseguibile. Dopo aver effettuato il download e l&#8217;installazione sarà necessario riavviare il browser, cosa che nel caso di Firefox e Chrome avviene in automatico.</p>
<p>Dopo aver terminato la procedura, andate su Facebook e troverete le nuove funzioni: il famigerato tasto <em>Non mi piace</em>, status colorati, status con caratteri diversi da quello standard, emoticon in stile MSN e tante altre amenità.</p>
<p>Voi l&#8217;avete installato? Come lo reputate? Siete a conoscenza di qualche alternativa? A voi la parola.</p>
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		<title>Fennec fa capolino su Android</title>
		<link>http://www.dgxstyle.net/2010/04/02/fennec-fa-capolino-su-android/</link>
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		<pubDate>Fri, 02 Apr 2010 19:07:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>DGX</dc:creator>
				<category><![CDATA[Hi-tech]]></category>
		<category><![CDATA[Software]]></category>
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		<description><![CDATA[
Era disponibile su Windows Mobile, era disponibile sull&#8217;iPhone, su Android tutti lo chiedevano, tutti lo cercavano, tutti lo desideravano e finalmente è arrivato: Mozilla Fennec, la versione mobile di Firefox, è arrivato anche sul sistema operativo per cellulari di Google.
Non è ancora una versione definitiva, è soltanto una alpha con grossi problemi di stabilità e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="aligncenter size-full wp-image-735" title="Fennec" src="http://www.dgxstyle.net/wp-content/uploads/2010/04/fennec.jpg" alt="" width="500" height="351" /></p>
<p>Era disponibile su Windows Mobile, era disponibile sull&#8217;iPhone, su Android tutti lo chiedevano, tutti lo cercavano, tutti lo desideravano e finalmente è arrivato: <strong>Mozilla Fennec, la versione mobile di Firefox, è arrivato anche sul sistema operativo per cellulari di Google</strong>.</p>
<p>Non è ancora una versione definitiva, è soltanto una alpha con <strong>grossi problemi di stabilità e di rendering</strong>, ma bisogna ammettere che un piccolo passo è stato fatto. Il lavoro svolto fino ad ora è stato fatto da un utente indipendente (miracoli dell&#8217;open source), quindi non c&#8217;è da stupirsi se il software è ancora traboccante di imperfezioni e malfunzionamenti.</p>
<p>Per ora sono stati fatti alcuni test su un Motorola Milestone e sono stati resi pubblici con dei <a href="http://www.youtube.com/watch?v=r5te3LPHk8M" target="_blank">video</a> su Youtube che mostrano in maniera abbastanza dettagliata cosa è già possibile fare con questa versione sperimentale di Fennec.</p>
<p>È un progetto interessante, ma meriterebbe un supporto maggiore, altrimenti lo sviluppo risulta troppo lento.</p>
<p>Voi cosa ne pensate? Potrà essere un buon browser?</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Rimozione completa di Internet Explorer</title>
		<link>http://www.dgxstyle.net/2010/03/25/rimozione-completa-di-internet-explorer/</link>
		<comments>http://www.dgxstyle.net/2010/03/25/rimozione-completa-di-internet-explorer/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 25 Mar 2010 15:18:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>DGX</dc:creator>
				<category><![CDATA[Software]]></category>
		<category><![CDATA[Windows]]></category>
		<category><![CDATA[disinstallazione]]></category>
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		<description><![CDATA[
La mancanza della possibilità di disinstallare i programmi Microsoft (o comunque la maggior parte di essi) su Windows è davvero irritante, soprattutto per quanto riguarda la scelta del browser. Da anni viene appioppato agli utenti Internet Explorer, che è quanto di peggio ci possa essere nel settore. Anche se con Windows 7 c&#8217;è la possibilità [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="aligncenter size-full wp-image-723" title="IE sucks" src="http://www.dgxstyle.net/wp-content/uploads/2010/03/ie-sucks.jpg" alt="" width="500" height="310" /></p>
<p>La mancanza della possibilità di disinstallare i programmi Microsoft (o comunque la maggior parte di essi) su Windows è davvero irritante, soprattutto per quanto riguarda la scelta del browser. Da anni viene appioppato agli utenti Internet Explorer, che è quanto di peggio ci possa essere nel settore. Anche se con Windows 7 c&#8217;è la possibilità di scegliere il browser durante l&#8217;installazione del sistema operativo (solo grazie ad una multa dell&#8217;UE), nei sistemi operativi precedenti non esiste alcuna possibilità per disinstallare Internet Explorer, salvo l&#8217;uso di programmi di terze parti.</p>
<p>Il software che propongo per fare questa operazione è <em>Revo Uninstaller Pro</em>, un software shareware disponibile anche in demo gratuito.</p>
<p><a href="http://www.dgxstyle.net/wp-content/uploads/2010/03/revo1.jpg" target="_blank"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-724" title="Revo Uninstaller Pro - screenshot 1" src="http://www.dgxstyle.net/wp-content/uploads/2010/03/revo1-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a>Una volta installato e configurato con le prime impostazioni, il programma vi pone davanti una schermata con tutti i software che utilizzate (nell&#8217;immagine sono sfocati per richiesta di chi mi ha fornito lo screenshot).</p>
<p>Il programma quindi non solo è in grado di <strong>rimuovere Internet Explorer</strong>, ma qualsiasi altro software voi abbiate installato ed è in grado di rimuoverne tutte le tracce, anche dal registro di sistema. Se siete abbastanza furbi potete reinstallare le demo dei programmi shareware quando il periodo di trial è scaduto, è scorretto, ma&#8230;</p>
<p>In questa schermata vi basta selezionare <em>Internet Explorer</em> per avviare il processo di disinstallazione.</p>
<p><a href="http://www.dgxstyle.net/wp-content/uploads/2010/03/revo2.jpg" target="_blank"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-725" title="Revo Uninstaller Pro - screenshot 2" src="http://www.dgxstyle.net/wp-content/uploads/2010/03/revo2-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a>Tale processo si suddivide in tre fasi:</p>
<p>1. Creazione di un punto di ripristino, backup dei file e del registro di sistema qualora qualcosa andasse storto; in questa fase bisogna pazientare qualche minuto.</p>
<p>2. Processo di disinstallazione vero e proprio; sarà possibile tenere d&#8217;occhio i vari passaggi.</p>
<p>3. Verifica di residui sul disco ed eventuale pulizia di essi; è possibile effettuarla mediante una scansione con tre livelli di accuratezza.</p>
<p><a href="http://www.dgxstyle.net/wp-content/uploads/2010/03/revo3.jpg" target="_blank"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-726" title="Revo Uninstaller Pro - screenshot 3" src="http://www.dgxstyle.net/wp-content/uploads/2010/03/revo3-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a>Terminata la prima fase, inizierà il processo di disinstallazione. Una piccola schermata vi dirà a che punto è la rimozione del programma, come potete notare dall&#8217;immagine il primo passaggio consiste in un&#8217;epurazione del registro di sistema, che viene liberato da tutte quelle chiavi utilizzate dal programma che state disinstallando. Seguono successivamente la disinstallazione del software, l&#8217;esecuzione di processi particolari dopo la disinstallazione, la pulizia dei file inutili e l&#8217;avvio dei servizi di sistema, che nel frattempo erano stati interrotti per evitare conflitti.</p>
<p>Ora il più è fatto, tuttavia è necessaria la fase di scansione.</p>
<p><a href="http://www.dgxstyle.net/wp-content/uploads/2010/03/revo4.jpg" target="_blank"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-727" title="Revo Uninstaller Pro - screenshot 4" src="http://www.dgxstyle.net/wp-content/uploads/2010/03/revo4-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a>Vi ritroverete avanti la schermata che vi illustra le tre fasi della disinstallazione, pronti per la scansione in cerca di resti del programma disinstallato, è risaputo che le applicazioni Microsoft lasciano sempre qualche ricordino poco gradito.</p>
<p>Scegliete il livello di accuratezza della scansione, io vi consiglio il livello <em>Avanzato</em>, dura di più, ma sarete sicuri che di Internet Explorer non resterà più nulla.</p>
<p>Dopo aver scelto quanto Revo scaverà a fondo nel vostro hard disk cliccate sul pulsante <em>Scansione</em> in basso a destra e attendete pazientemente che il processo termini. Se verranno individuati dei residui questi verranno immediatamente rimossi, tuttavia per sicurezza ripetete la scansione.</p>
<p><a href="http://www.dgxstyle.net/wp-content/uploads/2010/03/revo5.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-728" title="Revo Uninstaller Pro - screenshot 5" src="http://www.dgxstyle.net/wp-content/uploads/2010/03/revo5-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a>La scansione va ripetuta ogni volta che Revo rimuove la spazzatura restante. In realtà questa procedura è facoltativa, ma l&#8217;esperienza mi dice che è meglio essere prudenti.</p>
<p>Quando ogni traccia di Internet Explorer sarà scomparsa dal vostro computer visualizzerete una finestra di dialogo che vi avverte che Revo non ha trovato nessun avanzo. A questo punto cliccate su <em>OK</em> e considerate la missione compiuta: avete disinstallato Internet Explorer con successo! Alla faccia di zio Bill!</p>
<p>Domande? Obiezioni? Conoscete metodi alternativi? Scrivete tutto nei commenti.</p>
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		<title>Symbian OS diventa open source</title>
		<link>http://www.dgxstyle.net/2010/02/06/symbian-os-diventa-open-source/</link>
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		<pubDate>Sat, 06 Feb 2010 21:10:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>DGX</dc:creator>
				<category><![CDATA[Hi-tech]]></category>
		<category><![CDATA[Software]]></category>
		<category><![CDATA[cellulari]]></category>
		<category><![CDATA[open source]]></category>
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		<description><![CDATA[Molti già lo classificano come il più importante passaggio di licenza del decennio, una grande rivoluzione nel mondo del software e della tecnologia mobile: Symbian, il sistema operativo usato da oltre trecento milioni di cellulari è passato sotto licenza open source.
Da un paio di giorni il cambio di licenza è diventato effettivo terminando quel processo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="aligncenter size-full wp-image-686" title="Nokia 5900" src="http://www.dgxstyle.net/wp-content/uploads/2010/02/nokia-5900.jpg" alt="" width="500" height="309" />Molti già lo classificano come il più importante passaggio di licenza del decennio, una grande rivoluzione nel mondo del software e della tecnologia mobile: <strong><em>Symbian</em>, il sistema operativo usato da oltre trecento milioni di cellulari è passato sotto licenza open source</strong>.</p>
<p>Da un paio di giorni il cambio di licenza è diventato effettivo terminando quel processo iniziato nel 2008 e ora chiunque può esplorare liberamente il codice di uno dei sistemi operativi per dispositivi mobili più famoso al mondo.</p>
<p>La scelta ovviamente è molto chiara: recuperare terreno sulla concorrenza, Android su tutti. Le società che fanno affidamento alla famiglia Symbian hanno deciso di investire sull&#8217;open source principalmente per due motivi: uno sviluppo maggiore, vista la mole di appassionati che dedica volentieri il suo tempo ad un progetto libero e i costi minori, che vista la crisi non fa male.</p>
<p><strong>La <em>Symbian Foundation</em> stabilirà una roadmap e ognuno potrà contribuire a portarla a termine</strong>, ogni livello di competenza è ben accetto, inoltre nulla vieta di suggerire modifiche da apportare alla stessa roadmap. Niente male, eh? Che ne dite di questa importante apertura? C&#8217;è tanto da guadagnare o Symbian perderà punti?</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Guida alla configurazione e alla gestione di Portage</title>
		<link>http://www.dgxstyle.net/2010/01/04/guida-alla-configurazione-e-alla-gestione-di-portage/</link>
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		<pubDate>Mon, 04 Jan 2010 13:30:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator>DGX</dc:creator>
				<category><![CDATA[Linux]]></category>
		<category><![CDATA[Software]]></category>
		<category><![CDATA[gentoo]]></category>
		<category><![CDATA[portage]]></category>
		<category><![CDATA[tutorial]]></category>

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		<description><![CDATA[Il seguente articolo è un guest post scritto per DGXstyle.net da Dark Flash, admin del sito Dark Mirror. Consiglio a tutti voi di visitarlo.
Gentoo e Portage
Questo articolo deve essere un piccolo how-to che spiegherà in breve come possiamo utilizzare e configurare Portage. Portage è il gestore di pacchetti tipico della distribuzione Linux Gentoo; differisce dagli [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="aligncenter size-full wp-image-659" title="Gentoo wallpaper" src="http://www.dgxstyle.net/wp-content/uploads/2010/01/gentoo-chick.jpg" alt="" width="500" height="328" /><em>Il seguente articolo è un guest post scritto per </em>DGXstyle.net<em> da </em><strong>Dark Flash</strong><em>, admin del sito </em><a href="http://www.dark-mirror.eu" target="_blank">Dark Mirror</a><em>. Consiglio a tutti voi di visitarlo.</em></p>
<p><strong><span style="text-decoration: underline;"><em>Gentoo</em> e <em>Portage</em></span></strong></p>
<p>Questo articolo deve essere un piccolo how-to che spiegherà in breve come possiamo utilizzare e configurare <em>Portage</em>. <em>Portage</em> è il gestore di pacchetti tipico della distribuzione Linux Gentoo; differisce dagli altri gestori di pacchetti tradizionali come <em>APT</em> di Debian, <em>Pacman</em> di Arch Linux o <em>Rpm</em> di Red Hat perché <strong>installa i programmi compilandoli da codice sorgente</strong>. In tal modo abbiamo dei punti a favore come l&#8217;estrema personalizzazione del nostro sistema o come l&#8217;ottimizzazione finale degli eseguibili ottenuti, ma anche un inconveniente: ci vuole molto più tempo a compilare un programma da sorgente che installarsi un pacchetto precompilato. Questo problema per fortuna non è più molto rilevante se utilizziamo hardware recente, ma potrebbe essere uno scoglio non indifferente per chi utilizza macchine datate.<span id="more-658"></span></p>
<p>Ovviamente Gentoo si può installare su qualsiasi computer (ed è anche compatibile con una grande quantità di processori, come x86, amd64, arm, alpha, ia64, powerPC, hppa, sh, sparc e s390), ma se usiamo computer vecchi ci vorrà un bel po&#8217; di tempo per ottenere un sistema completo. Ci sono comunque delle tecniche per rendere più veloce l&#8217;installazione dei programmi su hardware datato (come il <em>cross-compiling</em> che permette di compilare da un altra macchina il programma). Per installare il sistema abbiamo sostanzialmente due possibilità:<br />
1. Utilizzare il <em>Gentoo DVD</em> (ora è disponibile alla versione 10.1, rilasciato ufficialmente nell&#8217;ottobre del 2009) che contiene programmi già compilati e pronti. <strong>Questo DVD è disponibile solo per piattaforme x86 e amd64</strong>.<br />
2. Fare un&#8217;installazione <em>Stage3</em> scaricando il CD minimale e <em>chrootando</em> (scelta consigliata). In questa modalità si personalizza al meglio il sistema e si compilano i programmi scelti.<br />
Potete trovare una <a id="pvte" title="lista aggiornata" href="http://www.gentoo.org/main/en/mirrors2.xml" target="_blank">lista aggiornata</a> dei mirror contenenti CD e DVD. Se siete in Italia vi consiglio il <a id="mcbp" title="server svizzero" href="http://mirror.switch.ch/ftp/mirror/gentoo/" target="_blank">server svizzero</a><br />
Per installare il sistema esiste già un ottimo <a href="http://www.gentoo.org/doc/it/handbook/" target="_blank">how-to ufficiale</a>.<br />
Io parlerò in modo particolare di come possiamo personalizzare il sistema e di qualche piccolo trucco per utilizzare al meglio Portage.<br />
Per configurare le opzioni di compilazione dobbiamo editare il file <em>/etc/make.conf</em>. Apriamo il file con il nostro editor di testo preferito.<br />
Vediamo insieme com&#8217;è strutturato: abbiamo delle variabili (come <em>use</em>, <em>cflag</em>) che corrispondono a dei valori. Noi possiamo modificare questi valori per ottenere l&#8217;effetto desiderato. Iniziamo:</p>
<p><strong><span style="text-decoration: underline;">Variabili <em>cflags</em> e <em>cxxflags</em> </span></strong><br />
Queste variabili sono molto importanti perché dicono al compilatore (<em>gcc</em>) che switch usare per compilare rispettivamente i sorgenti in C e C++. Modificando queste variabili possiamo aumentare o diminuire l&#8217;output dei messaggi del debug, ottimizzare più o meno il futuro eseguibile od anche ottenere ulteriori informazioni nel caso si verifichi un errore di compilazione. Ci sono dei valori più sicuri e meno ottimizzanti (sia per i processori <a id="az8d" title="Intel" href="http://en.gentoo-wiki.com/wiki/Safe_Cflags/Intel" target="_blank">Intel</a> e per processori <a id="oktp" title="AMD" href="http://en.gentoo-wiki.com/wiki/Safe_Cflags/AMD" target="_blank">AMD</a>) e anche valori molto ottimizzanti ma molto rischiosi&#8230; Vi consiglio di usare con cautela valori molto ottimizzanti e pericolosi se non siete esperti e soprattutto di non compilarci programmi indispensabili (come il kernel Linux).<br />
<em><br />
<strong><span style="text-decoration: underline;">March </span></strong></em><br />
Iniziamo ad impostare il valore <em>-march</em>, che dice al compilatore per quale architettura dovrà essere prodotto l&#8217;eseguibile.<br />
Nota: se avete un gcc recente potete impostare il valore <em>-march=native</em> ed il compilatore identificherà il vostro processore ed utilizzerà delle opzioni di compilazione adeguate.<br />
<em><strong><br />
<span style="text-decoration: underline;">Pipe </span></strong></em><br />
<em>-pipe</em> è un&#8217;opzione sicuramente utile e inoffensiva. Fa utilizzare le pipe al compilatore al posto dei files temporanei. (Le <em>pipe</em> sono comandi in bash che fanno cose come trasferire l&#8217;output di un programma nell&#8217;input di un altro comando).</p>
<p><em><span style="text-decoration: underline;"><strong>O</strong></span></em><br />
Ora impostiamo <em>-O</em> che controlla il livello generale dell&#8217;ottimizzazione del sorgente: ha sostanzialemente cinque livelli:<br />
<em>-O0</em>: il sorgente non viene ottimizzato<br />
<em>-O1</em>: il sorgente viene leggermente ottimizzato e non fa perdere tempo nel processo di compilazione<br />
<em>-O2</em>: livello che viene impostato di default, abbiamo una via di mezzo tra ottimizzazione e tempo di compilazione<br />
<em>-O3</em>: livello molto ottimizzante e molto rischioso, non compilarci tutto il sistema.<br />
<em>-O4</em>: sì, non sono impazzito! <strong><em>-O4</em> esiste ma ma non è documentata</strong>! Otimizza poco più di <em>-O3</em>. Non compilateci kernel o tutto il sistema però!<br />
<em>-O9</em>: un altro parametro non documentato&#8230; no comment!<br />
<em>-fomit-frame-pointer</em>: non estremamente rischiosa, elimina delle info di debug ma ottimizza leggermente.<br />
<em>-funroll-loops, -funroll-all-loops</em>:<strong> flags aggressive: attenzione, queste flag sono molto aggressive e pericolose. Possono ottimizzare molto il sistema ma renderlo anche instabile e, se usate male, possono addirittura peggiorare le prestazioni oltre a creare un codice più grosso e lento. </strong><br />
<em>-fast-math</em>: flag molto ottimizzante ed estremamente instabile. Non usarla per compilare roba che influisce sulla (in)stabilità del sistema.<br />
<em>-m3dnow</em>: va bene per compilare programmi come driver della scheda video</p>
<p><span style="text-decoration: underline;"><strong><em>USE</em> flag </strong></span><br />
Una della caratteristica più importante di Portage sono le USE flag che ci consentono di scegliere che supporti installare o non installare dei software che compileremo. Se per esempio io sono un fanatico di KDE e non voglio installare il supporto per Gnome in tutti i programmi che compilerò basta che inserisco nel <em>make.conf </em></p>
<pre>USE="kde qt4 -gnome"</pre>
<p>Possiamo vedere quali variabili use possono essere utilizzate per ogni programma con</p>
<pre>emerge -pv programma</pre>
<p>Vediamo in rosso i valori che abbiamo compilato, in blu (e soprattutto preceduti da un trattino) le use non utilizzate. Se vogliamo abilitare un supporto in più basta inserire nel <em>make.conf</em> il nome del supporto come valore della variabile.<br />
E se io volessi utilizzare una variabile USE solo per un determinato pacchetto? Nulla di più semplice. Creiamo un file in <em>/etc/portage/package.use</em> e ci scriviamo il percorso completo del pacchetto seguito dal supporto che vogliamo abilitare: per esempio<br />
media-libs/xine-lib aac<br />
in questo modo è attivo solo per <em>xine-lib</em> il supporto <em>aac</em>. Se invece non vogliamo installare un determinato supporto basta inserire come valore il nome del supporto preceduto da un trattino.</p>
<p><strong><span style="text-decoration: underline;">Variabile <em>LINGUAS </em></span></strong><br />
È semplicemente la lingua preferita che verrà installata. Per mettere l&#8217;italiano basta impostare</p>
<pre>LINGUAS="it"</pre>
<p><span style="text-decoration: underline;"><strong><br />
Variabile <em>ACCEPT_KEYWORDS </em></strong></span><br />
Questa variabile fa in modo che venga isntallato software <em>Testing</em> o <em>Instable</em>.<br />
Per ottenere un sistema <em>Testing</em> settiamo</p>
<pre>ACCEPT_KEYWORDS="~x86"</pre>
<p>Per un sistema <em>Instable</em> settiamo</p>
<pre>ACCEPT_KEYWORDS="-x86"</pre>
<p><span style="text-decoration: underline;"><strong>Variabile <em>VIDEO_CARDS </em></strong></span><br />
Identifca la scheda video. Per esempio:</p>
<pre>VIDEO_CARDS="intel"</pre>
<p><strong><span style="text-decoration: underline;">Variabile <em>AUDIO_CARDS </em></span></strong><br />
Identifica la scheda audio Per esempio:</p>
<pre>AUDIO_CARDS="hda-intel"</pre>
<p><strong><span style="text-decoration: underline;">Variabile <em>ACCEPT_LICENSE </em></span></strong><br />
Vi consente di installare software non libero, per accettare tutte le licenze impostate</p>
<pre>ACCEPT_LICENSE="*"</pre>
<p><span style="text-decoration: underline;"><strong><br />
FEATURES </strong></span><br />
Sono opzioni in più che si possono attivare. Io vi consiglio per esempio <em>FEATURES=&#8221;parallel-fetch&#8221;</em> che consente di scaricare i sorgenti mentre si compila un altro programma.</p>
<p><span style="text-decoration: underline;"><strong>Aggiornare e tenere pulito il sistema </strong></span><br />
Per aggiornare l&#8217;elenco di Portage basta un</p>
<pre>emerge –sync</pre>
<p>Per aggiornare i programmi serve</p>
<pre>emerge -u world</pre>
<p>(<em>world</em> è l&#8217;elenco di tutti i programmi installati), per aggiornare anche il cuore del vostro sistema date</p>
<pre>emerge -u –deep world</pre>
<p>Se avete cambiato una use flag e volete ricompilare tutto con la nuova compilazione date un</p>
<pre>emerge –update –deep –newuse world</pre>
<p>Per ripuliure il sistema</p>
<pre>emerge –depclean</pre>
<p>Se invece qualcosa non funziona o ci sono degli errori in portage installate <em>gentoolkit</em> (<em>emerge gentoolkit</em>) e date un<br />
revdep-rebuild</p>
<p><span style="text-decoration: underline;"><strong>Altro </strong></span><br />
Per cercare un pacchetto in portage date</p>
<pre>emerge –search pacchetto</pre>
<p>Per cercare nelle descrizioni</p>
<pre>emerge –searchdes pacchetto</pre>
<p>Potete anche installare <em>eix</em> che è un ottimo strumento per la ricerca dei programmi in Portage.<br />
Vi consiglio anche di provare <em>genlop</em>, ha tante funzioni interessanti come per esempio vedere in quanto tempo è stato compilato un determinato programma.</p>
<p><strong><span style="text-decoration: underline;">Links </span></strong><br />
Gentoo: <a href="http://www.gentoo.org" target="_blank">http://www.gentoo.org<br />
</a> GentooPortage: <a href="http://gentoo-portage.com" target="_blank">http://gentoo-portage.com/<br />
</a> GCC: <a href="http://gcc.gnu.org" target="_blank">http://gcc.gnu.org/</a></p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Le novità di OpenOffice.org 3.2</title>
		<link>http://www.dgxstyle.net/2009/12/25/le-novita-di-openoffice-org-3-2/</link>
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		<pubDate>Fri, 25 Dec 2009 22:09:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>DGX</dc:creator>
				<category><![CDATA[Software]]></category>
		<category><![CDATA[office suite]]></category>
		<category><![CDATA[openoffice]]></category>

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		<description><![CDATA[Come molti sapranno la versione 3.2 di OpenOffice.org è già in cantiere ed è quasi definitiva, visto il recente rilascio della RC1, disponibile al download.
Tuttavia è interessante analizzare le novità principali di questa prossima versione, che a mio avviso cambierà molte cose e confermerà OpenOffice.org come un top software, uno di quelli immancabili nei computer.
In [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="aligncenter size-full wp-image-639" title="Ufficio" src="http://www.dgxstyle.net/wp-content/uploads/2009/12/ufficio.jpg" alt="Ufficio" width="500" height="336" />Come molti sapranno la versione 3.2 di <em>OpenOffice.org</em> è già in cantiere ed è quasi definitiva, visto il <strong>recente rilascio della RC1</strong>, disponibile al <a href="http://ftp5.gwdg.de/pub/openoffice/extended/3.2.0rc1/" target="_blank">download</a>.</p>
<p>Tuttavia è interessante analizzare le novità principali di questa prossima versione, che a mio avviso cambierà molte cose e confermerà OpenOffice.org come un top software, uno di quelli immancabili nei computer.</p>
<p>In generale <strong>la velocità dei tempi di avvio è migliorata notevolmente</strong>, del 46%, stando a quanto detto dagli sviluppatori. Il supporto ai formati proprietari è migliorato e i documenti provenienti da Microsoft Office ora sono meglio gestiti.</p>
<p>In <em>Writer</em> spicca l&#8217;<strong>assenza di <em>Mediawiki</em></strong>, che ora non è più parte integrante del software a causa di conflitti con altre parti di codice, ma è comunque utilizzabile come plugin.</p>
<p>La maggior parte delle novità sono concentrate in <em>Calc</em>, in cui sono stati <strong>aggiustati tanti piccoli dettagli</strong> che messi insieme fanno davvero la differenza: possibilità di aggiungere più tipi di bordi alle celle, migliorato il copia-incolla tra le celle, migliorata la gestione delle celle unite e <strong>funzioni statistiche più avanzate</strong>, per dirne qualcuna, ma ce ne sono molte altre che ora non elencherò per non fare un post chilometrico.</p>
<p>Vi rimando comunque alla pagina del sito ufficiale con le <a href="http://www.openoffice.org/dev_docs/features/3.2/rc1.html" target="_blank">nuove caratteristiche</a> della prossima versione. Intanto fatemi sapere cosa vi aspettate dal nuovo OpenOffice.org e cosa vorreste che venisse migliorato.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Cambio di gestione degli scanner su Ubuntu</title>
		<link>http://www.dgxstyle.net/2009/12/10/cambio-di-gestione-degli-scanner-su-ubuntu/</link>
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		<pubDate>Thu, 10 Dec 2009 18:54:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>DGX</dc:creator>
				<category><![CDATA[Hardware]]></category>
		<category><![CDATA[Linux]]></category>
		<category><![CDATA[Software]]></category>
		<category><![CDATA[10.04]]></category>
		<category><![CDATA[lucid]]></category>
		<category><![CDATA[sane]]></category>
		<category><![CDATA[scanner]]></category>
		<category><![CDATA[simplescan]]></category>
		<category><![CDATA[ubuntu]]></category>
		<category><![CDATA[xsane]]></category>

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		<description><![CDATA[Attualmente Ubuntu affida la gestione degli scanner alla libreria sane, gestita tramite interfaccia con l&#8217;applicazione Xsane, che riesce a sfruttare a pieno le potenzialità della libreria.
Xsane dispone di moltissimi strumenti professionali, addirittura tali da permettere l&#8217;invio via fax. Probabilmente le funzioni sono troppe e troppo complesse per chi vuole un programma che faccia soltanto la [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="aligncenter size-full wp-image-631" title="Scanner" src="http://www.dgxstyle.net/wp-content/uploads/2009/12/scanner.jpg" alt="Scanner" width="500" height="335" />Attualmente <strong>Ubuntu affida la gestione degli scanner alla libreria <em>sane</em></strong>, gestita tramite interfaccia con l&#8217;applicazione <em>Xsane</em>, che riesce a sfruttare a pieno le potenzialità della libreria.</p>
<p>Xsane dispone di moltissimi strumenti professionali, addirittura tali da permettere l&#8217;invio via fax. Probabilmente le funzioni sono troppe e troppo complesse per chi vuole un programma che faccia soltanto la scansione di un&#8217;immagine e vista l&#8217;idea di Canonical di semplificare ulteriormente la vita agli utenti principianti che usano Ubuntu, la quale ha già portato i ragazzi di Shuttleworth ad <strong>eliminare Gimp dall&#8217;elenco dei software preinstallati</strong>, è logica la <strong>scelta di eliminare anche Xsane</strong> nella prossima versione Ubuntu <em>Lucid Lynx</em>.</p>
<p>La domanda sorge spontanea: <em>quale software sostituirà Xsane nella gestione degli scanner? Esiste un software migliore?</em></p>
<p>La risposta è: <em>migliore forse no, ma più semplice sì, si tratta di </em><strong>SimpleScan</strong><em>, un software il cui nome già dice tutto</em>. <strong>Sviluppato in GTK, basato anch&#8217;esso su sane</strong>, ma più intuitivo e meno professionale. Attualmente il software non è ancora pronto per stare in una distribuzione come Ubuntu, ma gli sviluppatori, in <em>tour de force</em> già da un po&#8217;, ritengono che ci sia tempo sufficiente per presentare una versione stabile ed efficiente del programma. Come al solito confido nel fatto che Canonical non deluda i suoi utenti e ammiratori.</p>
<p>Voi cosa pensate di questa scelta? Avete mai provato SimpleScan? Conoscete alternative valide? A voi la parola.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Ubuntu e Plymouth: questo matrimonio s&#8217;ha da fare</title>
		<link>http://www.dgxstyle.net/2009/12/02/ubuntu-e-plymouth-questo-matrimonio-sha-da-fare/</link>
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		<pubDate>Wed, 02 Dec 2009 19:14:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>DGX</dc:creator>
				<category><![CDATA[Grafica]]></category>
		<category><![CDATA[Linux]]></category>
		<category><![CDATA[Software]]></category>
		<category><![CDATA[plymouth]]></category>
		<category><![CDATA[splash manager]]></category>
		<category><![CDATA[ubuntu]]></category>

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		<description><![CDATA[Già preannunciato per Ubuntu Karmic non è arrivato, ma Canonical assicura che stavolta Plymouth sarà disponibile in Ubuntu Lucid.
Ma cos&#8217;è Plymouth? Plymouth è uno splash manager, ovvero un programma adibito alla gestione degli splash screen, cioè le belle (a volte) schermate di caricamento che si vedono in fase di boot.
Attualmente Ubuntu utilizza Usplash come splash [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="aligncenter size-full wp-image-619" title="Plymouth Sunbird" src="http://www.dgxstyle.net/wp-content/uploads/2009/12/plymouth-superbird.jpg" alt="Plymouth Sunbird" width="500" height="326" />Già preannunciato per Ubuntu <em>Karmic</em> non è arrivato, ma Canonical assicura che stavolta Plymouth sarà disponibile in Ubuntu <em>Lucid</em>.</p>
<p>Ma cos&#8217;è <em>Plymouth</em>? Plymouth è uno <em>splash manager</em>, ovvero un programma adibito alla gestione degli <em>splash screen</em>, cioè le belle (a volte) schermate di caricamento che si vedono in fase di boot.</p>
<p>Attualmente Ubuntu utilizza <em>Usplash</em> come splash manager, che tuttavia presenta alcune limitazioni che possono rendere antiquato l&#8217;aspetto grafico della fase d&#8217;avvio.</p>
<p>Dunque la scelta di Canonical, vista anche la volontà di diminuire i tempi di avvio, è comprensibile, poiché Plymouth è più leggero di altri splash manager. Inoltre è attualmente usato da alcune delle maggiori distribuzioni, quali Red Hat e Fedora, quindi il progetto è largamente supportato.</p>
<p>Non ci resta che attendere la novità, ma secondo voi è una scelta giusta? Plymouth sarà in grado di non deludere le aspettative?</p>
]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>Introduzione a Gnome Shell</title>
		<link>http://www.dgxstyle.net/2009/11/23/introduzione-a-gnome-shell/</link>
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		<pubDate>Sun, 22 Nov 2009 23:01:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>DGX</dc:creator>
				<category><![CDATA[Linux]]></category>
		<category><![CDATA[Software]]></category>
		<category><![CDATA[gnome]]></category>
		<category><![CDATA[gnome shell]]></category>

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		<description><![CDATA[È il fenomeno del momento, che segna il passaggio di Gnome dalla vecchia alla nuova generazione dei DE. Gnome Shell è un modo totalmente nuovo di concepire l&#8217;ambiente desktop, che lo rende più intuitivo, più versatile, più funzionale e, almeno in teoria, più comodo e semplice da usare. Molti l&#8217;avevano già provato e non potevo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="aligncenter size-full wp-image-600" title="Gnome logo" src="http://www.dgxstyle.net/wp-content/uploads/2009/11/gnome-fire-logo.jpg" alt="Gnome logo" width="500" height="327" />È il fenomeno del momento, che segna il passaggio di Gnome dalla vecchia alla nuova generazione dei DE. <em>Gnome Shell</em> è un modo totalmente nuovo di concepire l&#8217;ambiente desktop, che lo rende più intuitivo, più versatile, più funzionale e, almeno in teoria, più comodo e semplice da usare. Molti l&#8217;avevano già provato e non potevo esimermi dal farlo anche io. Così, con molto ritardo, mi sono deciso ad installare Gnome Shell e ad usarlo per un po&#8217; sulla mia Ubuntu 9.10.<span id="more-599"></span></p>
<p>L&#8217;installazione è lunga, ma è estremamente semplice. Innanzitutto, bisogna installare le <strong>numerorissime dipendenze</strong> che Gnome Shell si porta dietro, per farlo usate il comando</p>
<pre>sudo apt-get build-dep gnome-shell</pre>
<p>e poi installate il pacchetto con</p>
<pre>sudo apt-get install gnome-shell</pre>
<p><a href="http://www.dgxstyle.net/wp-content/uploads/2009/11/gnome-shell-screen-1.png" target="_blank"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-601" title="Gnome Shell screenshot" src="http://www.dgxstyle.net/wp-content/uploads/2009/11/gnome-shell-screen-1-150x150.png" alt="gnome-shell-screen-1" width="150" height="150" /></a>Ora dovete avviarlo. Per farlo, lanciate il comando</p>
<pre>gnome-shell --replace</pre>
<p>e lasciate il terminale aperto. Da ora avrete a disposizione un desktop del tutto simile a quello dell&#8217;immagine. <strong>I documenti recenti, le finestre aperte, le applicazioni più usate e le cartelle principali sono tutte a portata di mano</strong>. Inoltre nella parte principale del desktop ci sono delle <strong>preview delle finestre delle applicazioni aperte</strong> che si aggiornano in tempo reale, il che significa che non sono semplici immagini statiche. Basta cliccare su una delle preview per visualizzare la finestra che vi interessa.</p>
<p>Girovagando per i menù e per le opzioni ho constatato che Gnome Shell è davvero una novità assoluta. Novità alla quale tuttavia non mi sento ancora pronto, e come me diversi altri che lo hanno provato: certe funzioni risultano molto scomode, fastidiose e poco pratiche. Inoltre <strong>le risorse che usa sono spropositate</strong>, almeno a me, è crashato non poche volte, ma non credo dipenda dal fatto che è ancora in fase sperimentale. Tuttavia spero che la situazioni migliori con Gnome 3.0. Comunque, tanto per la cronaca, sono tornato alla normalità con un</p>
<pre>compiz.real --replace</pre>
<p>E voi l&#8217;avete provato? Come vi è sembrato? Vi invito a discuterne nei commenti.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Chrome OS: le prime notizie ufficiali</title>
		<link>http://www.dgxstyle.net/2009/11/20/chrome-os-le-prime-notizie-ufficiali/</link>
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		<pubDate>Fri, 20 Nov 2009 15:05:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>DGX</dc:creator>
				<category><![CDATA[Linux]]></category>
		<category><![CDATA[Software]]></category>
		<category><![CDATA[chrome os]]></category>
		<category><![CDATA[google]]></category>

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		<description><![CDATA[Come anticipato nel precedente articolo, la presentazione fatta da Google a Mountain View nella giornata di ieri, ha chiarito molti dubbi riguardo lo sviluppo e le sorti del sistema operativo di Big G.
Innanzitutto, è stato chiaramente detto che Chrome OS non sarà disponibile già da ora, ma bisognerà aspettare ancora un po&#8217;, tuttavia i sorgenti [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="aligncenter size-full wp-image-254" title="Google Chrome OS" src="http://www.dgxstyle.net/wp-content/uploads/2009/07/google-chrome-os.jpg" alt="Google Chrome OS" width="500" height="323" />Come anticipato nel precedente <a href="http://www.dgxstyle.net/2009/11/18/google-chrome-os-finalmente-la-presentazione/">articolo</a>, la presentazione fatta da Google a Mountain View nella giornata di ieri, ha chiarito molti dubbi riguardo lo sviluppo e le sorti del sistema operativo di <em>Big G</em>.</p>
<p>Innanzitutto, è stato chiaramente detto che <strong>Chrome OS non sarà disponibile già da ora</strong>, ma bisognerà aspettare ancora un po&#8217;, tuttavia i sorgenti sono già disponibili nel repository di <a href="http://git-scm.com" target="_blank">Git</a>. Si sa inoltre per certo che <strong>il sistema sarà basato sul kernel Linux</strong> come già stabilito fin dall&#8217;inizio e <strong>sarà una derivata di Debian</strong>, il che potrebbe mettere in moto una qualche alleanza con altre società che supportano sistemi Debian-based come ad esempio Canonical, che supporta Ubuntu. Ciò renderebbe la cosa molto interessante, specialmente se vista sotto l&#8217;ottica di una coalizione anti-Microsoft. Il sistema operativo è dunque completamente open source, tuttavia le componenti principali del sistema operativo saranno incorporate nel browser (la cui licenza potrebbe subire cambiamenti), che diventerà l&#8217;elemento principale, nonché un vero e proprio tuttofare.</p>
<p>Purtroppo però resta ancora irrisolta la questione sicurezza: <strong>pare che Chrome OS riconosca come malware qualsiasi applicazione modificata dall&#8217;utente</strong>, il che mutilerebbe la parte open source del progetto, però gli sviluppatori assicurano che la sicurezza sarà sicuramente rivista anche tenendo conto questo aspetto.</p>
<p>Le promesse dunque sono ottime e il fatto che Chrome OS sia basato su Linux e in particolare su Debian lascia ben sperare. Voi di che opinione siete? Come pensate che sarà quest&#8217;ennesima rivoluzione fatta da Google? Parliamone nei commenti.</p>
]]></content:encoded>
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