• feb
    6

    Symbian OS diventa open source

    Autore: DGXstyle — Scritto in: Hi-tech, Software

    Molti già lo classificano come il più importante passaggio di licenza del decennio, una grande rivoluzione nel mondo del software e della tecnologia mobile: Symbian, il sistema operativo usato da oltre trecento milioni di cellulari è passato sotto licenza open source.

    Da un paio di giorni il cambio di licenza è diventato effettivo terminando quel processo iniziato nel 2008 e ora chiunque può esplorare liberamente il codice di uno dei sistemi operativi per dispositivi mobili più famoso al mondo.

    La scelta ovviamente è molto chiara: recuperare terreno sulla concorrenza, Android su tutti. Le società che fanno affidamento alla famiglia Symbian hanno deciso di investire sull’open source principalmente per due motivi: uno sviluppo maggiore, vista la mole di appassionati che dedica volentieri il suo tempo ad un progetto libero e i costi minori, che vista la crisi non fa male.

    La Symbian Foundation stabilirà una roadmap e ognuno potrà contribuire a portarla a termine, ogni livello di competenza è ben accetto, inoltre nulla vieta di suggerire modifiche da apportare alla stessa roadmap. Niente male, eh? Che ne dite di questa importante apertura? C’è tanto da guadagnare o Symbian perderà punti?

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  • gen
    4

    Il seguente articolo è un guest post scritto per DGXstyle.net da Dark Flash, admin del sito Dark Mirror. Consiglio a tutti voi di visitarlo.

    Gentoo e Portage

    Questo articolo deve essere un piccolo how-to che spiegherà in breve come possiamo utilizzare e configurare Portage. Portage è il gestore di pacchetti tipico della distribuzione Linux Gentoo; differisce dagli altri gestori di pacchetti tradizionali come APT di Debian, Pacman di Arch Linux o Rpm di Red Hat perché installa i programmi compilandoli da codice sorgente. In tal modo abbiamo dei punti a favore come l’estrema personalizzazione del nostro sistema o come l’ottimizzazione finale degli eseguibili ottenuti, ma anche un inconveniente: ci vuole molto più tempo a compilare un programma da sorgente che installarsi un pacchetto precompilato. Questo problema per fortuna non è più molto rilevante se utilizziamo hardware recente, ma potrebbe essere uno scoglio non indifferente per chi utilizza macchine datate. Continua a leggere »

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  • dic
    25

    Le novità di OpenOffice.org 3.2

    Autore: DGXstyle — Scritto in: Software

    UfficioCome molti sapranno la versione 3.2 di OpenOffice.org è già in cantiere ed è quasi definitiva, visto il recente rilascio della RC1, disponibile al download.

    Tuttavia è interessante analizzare le novità principali di questa prossima versione, che a mio avviso cambierà molte cose e confermerà OpenOffice.org come un top software, uno di quelli immancabili nei computer.

    In generale la velocità dei tempi di avvio è migliorata notevolmente, del 46%, stando a quanto detto dagli sviluppatori. Il supporto ai formati proprietari è migliorato e i documenti provenienti da Microsoft Office ora sono meglio gestiti.

    In Writer spicca l’assenza di Mediawiki, che ora non è più parte integrante del software a causa di conflitti con altre parti di codice, ma è comunque utilizzabile come plugin.

    La maggior parte delle novità sono concentrate in Calc, in cui sono stati aggiustati tanti piccoli dettagli che messi insieme fanno davvero la differenza: possibilità di aggiungere più tipi di bordi alle celle, migliorato il copia-incolla tra le celle, migliorata la gestione delle celle unite e funzioni statistiche più avanzate, per dirne qualcuna, ma ce ne sono molte altre che ora non elencherò per non fare un post chilometrico.

    Vi rimando comunque alla pagina del sito ufficiale con le nuove caratteristiche della prossima versione. Intanto fatemi sapere cosa vi aspettate dal nuovo OpenOffice.org e cosa vorreste che venisse migliorato.

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  • dic
    10

    ScannerAttualmente Ubuntu affida la gestione degli scanner alla libreria sane, gestita tramite interfaccia con l’applicazione Xsane, che riesce a sfruttare a pieno le potenzialità della libreria.

    Xsane dispone di moltissimi strumenti professionali, addirittura tali da permettere l’invio via fax. Probabilmente le funzioni sono troppe e troppo complesse per chi vuole un programma che faccia soltanto la scansione di un’immagine e vista l’idea di Canonical di semplificare ulteriormente la vita agli utenti principianti che usano Ubuntu, la quale ha già portato i ragazzi di Shuttleworth ad eliminare Gimp dall’elenco dei software preinstallati, è logica la scelta di eliminare anche Xsane nella prossima versione Ubuntu Lucid Lynx.

    La domanda sorge spontanea: quale software sostituirà Xsane nella gestione degli scanner? Esiste un software migliore?

    La risposta è: migliore forse no, ma più semplice sì, si tratta di SimpleScan, un software il cui nome già dice tutto. Sviluppato in GTK, basato anch’esso su sane, ma più intuitivo e meno professionale. Attualmente il software non è ancora pronto per stare in una distribuzione come Ubuntu, ma gli sviluppatori, in tour de force già da un po’, ritengono che ci sia tempo sufficiente per presentare una versione stabile ed efficiente del programma. Come al solito confido nel fatto che Canonical non deluda i suoi utenti e ammiratori.

    Voi cosa pensate di questa scelta? Avete mai provato SimpleScan? Conoscete alternative valide? A voi la parola.

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  • dic
    2

    Plymouth SunbirdGià preannunciato per Ubuntu Karmic non è arrivato, ma Canonical assicura che stavolta Plymouth sarà disponibile in Ubuntu Lucid.

    Ma cos’è Plymouth? Plymouth è uno splash manager, ovvero un programma adibito alla gestione degli splash screen, cioè le belle (a volte) schermate di caricamento che si vedono in fase di boot.

    Attualmente Ubuntu utilizza Usplash come splash manager, che tuttavia presenta alcune limitazioni che possono rendere antiquato l’aspetto grafico della fase d’avvio.

    Dunque la scelta di Canonical, vista anche la volontà di diminuire i tempi di avvio, è comprensibile, poiché Plymouth è più leggero di altri splash manager. Inoltre è attualmente usato da alcune delle maggiori distribuzioni, quali Red Hat e Fedora, quindi il progetto è largamente supportato.

    Non ci resta che attendere la novità, ma secondo voi è una scelta giusta? Plymouth sarà in grado di non deludere le aspettative?

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  • nov
    23

    Introduzione a Gnome Shell

    Autore: DGXstyle — Scritto in: Linux, Software

    Gnome logoÈ il fenomeno del momento, che segna il passaggio di Gnome dalla vecchia alla nuova generazione dei DE. Gnome Shell è un modo totalmente nuovo di concepire l’ambiente desktop, che lo rende più intuitivo, più versatile, più funzionale e, almeno in teoria, più comodo e semplice da usare. Molti l’avevano già provato e non potevo esimermi dal farlo anche io. Così, con molto ritardo, mi sono deciso ad installare Gnome Shell e ad usarlo per un po’ sulla mia Ubuntu 9.10. Continua a leggere »

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  • nov
    20

    Chrome OS: le prime notizie ufficiali

    Autore: DGXstyle — Scritto in: Linux, Software

    Google Chrome OSCome anticipato nel precedente articolo, la presentazione fatta da Google a Mountain View nella giornata di ieri, ha chiarito molti dubbi riguardo lo sviluppo e le sorti del sistema operativo di Big G.

    Innanzitutto, è stato chiaramente detto che Chrome OS non sarà disponibile già da ora, ma bisognerà aspettare ancora un po’, tuttavia i sorgenti sono già disponibili nel repository di Git. Si sa inoltre per certo che il sistema sarà basato sul kernel Linux come già stabilito fin dall’inizio e sarà una derivata di Debian, il che potrebbe mettere in moto una qualche alleanza con altre società che supportano sistemi Debian-based come ad esempio Canonical, che supporta Ubuntu. Ciò renderebbe la cosa molto interessante, specialmente se vista sotto l’ottica di una coalizione anti-Microsoft. Il sistema operativo è dunque completamente open source, tuttavia le componenti principali del sistema operativo saranno incorporate nel browser (la cui licenza potrebbe subire cambiamenti), che diventerà l’elemento principale, nonché un vero e proprio tuttofare.

    Purtroppo però resta ancora irrisolta la questione sicurezza: pare che Chrome OS riconosca come malware qualsiasi applicazione modificata dall’utente, il che mutilerebbe la parte open source del progetto, però gli sviluppatori assicurano che la sicurezza sarà sicuramente rivista anche tenendo conto questo aspetto.

    Le promesse dunque sono ottime e il fatto che Chrome OS sia basato su Linux e in particolare su Debian lascia ben sperare. Voi di che opinione siete? Come pensate che sarà quest’ennesima rivoluzione fatta da Google? Parliamone nei commenti.

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  • nov
    18

    Google Chrome OS: finalmente la presentazione

    Autore: DGXstyle — Scritto in: Software

    Google Chrome OSDopo tanti mesi in cantiere, Google Chrome OS è quasi pronto al lancio. Il sistema operativo del colosso del web verrà presentato domani a Mountain View.

    Durante questa presentazione verranno mostrati gli sviluppi e i progressi fatti nella progettazione del sistema operativo che si propone di rivoluzionare il modo di usare il computer, così come il suo parente browser ha già fatto.

    L’evento di domani dovrebbe porre fine a molti dei dubbi che serpeggiano tra il popolo della rete dal mese di luglio, quando fu annunciato. Ovviamente questa è solo una presentazione, quindi nulla di definitivo, anche se non è escluso che dopo la giornata di domani potrebbero esserci vere e proprie versioni beta ufficiali disponibili al download, tuttavia il rilascio definitivo avverrà non prima del 2010.

    Finalmente potremo vedere se Chrome OS è davvero all’altezza della concorrenza e se ha davvero le carte in regola per sbaragliare tutti e diventare un nuovo punto di riferimento in questo settore di mercato.

    Voi cosa ne pensate? Come sarà Chrome OS? Vi invito inoltre a feedarvi per seguire l’esito della presentazione!

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  • nov
    7

    Live is badIn molti mi hanno segnalato che hanno dovuto aggiornare il loro Windows Live Messenger all’ultima versione, in quanto all’avvio del programma non potevano accedere al loro account perché compariva un avviso che chiedeva di effettuare l’upgradfe. Tale fenomeno accade da settembre, ma si è intensificato negli ultimi giorni.

    Di fatto dunque Microsoft ha obbligato gli utenti ad aggiornare il software ufficiale di messaggistica istantanea del protocollo MSN. Tale aggiornamento forzato deriva dal fatto che le precedenti versioni, ovvero la 8.5 e la 8.1, presentano una grave falla, quindi è necessario avere la versione più recente del software.

    Tuttavia, la nuova versione non piace a tutti, dunque anche se vi consiglio caldamente l’aggiornamento per motivi di sicurezza, ho recuperato una patch per bloccare l’aggiornamento forzato alla versione 9.0.

    La patch in questione è stata sviluppata dal programmatore francese Wikikou, che l’ha resa disponibile al download sul suo sito. Una volta scaricata, basta installarla mentre Windows Live Messenger è chiuso. Al termine della procedura, avviando il vostro Messenger non avrete più quel fastidioso avviso tra i piedi e potrete liberamente accedere al vostro account con la vecchia versione.

    Vi ribadisco tuttavia, che è meglio aggiornare alla versione 9.0 per evitare problemi di sicurezza, quindi usate questa patch a vostro rischio e pericolo.

    Avete alternative a questo metodo? L’avete usato con successo? Parlatene nei commenti.

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  • set
    30

    Convertire pacchetti da .rpm a .deb

    Autore: DGXstyle — Scritto in: Linux, Software

    Da rpm a debOgni distribuzione ha i suoi repository, sempre vastissimi e sempre aggiornatissimi. Tuttavia, i software sono tantissimi e alcuni non disponibili per tutte le distribuzioni, questo perché sulle distribuzioni basate su Red Hat, i software precompilati possono essere installati soltanto se l’installer ha estensione .rpm, così come sulle distribuzioni basate su Debian funzionano soltanto gli installer con estensione .deb. Può capitare, dunque, che un software disponibile per Red Hat, non lo sia su Debian.

    Ebbene, ci viene in soccorso Alien: un software fatto apposta per convertire i pacchetti di installazione dal formato rpm al formato deb!

    Per installarlo basta un semplice:

    sudo apt-get install alien

    E per convertire un installer, ci spostiamo nella cartella dove si trova il file rpm:

    cd /percorso/cartella

    E infine:

    sudo alien -d nomefile.rpm

    Al termine troveremo nella stessa cartella un installer nomefile.deb.

    Voi vi siete mai trovati in difficoltà per la mancanza di un software? Avete mai usato Alien? Conoscete altri modi per fare una cosa del genere oppure per fare il contrario? Scrivetelo nei commenti.

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