• gen
    20

    Canonical venderà musica su Ubuntu One

    Autore: DGXstyle — Scritto in: Linux, Web

    Già da un po’ di tempo è possibile vedere dal wiki di Ubuntu qualche nota sul progetto Ubuntu One Music Store. Anche su Launchpad inoltre compare tra i blueprints il medesimo progetto. Da questo possiamo dedurre che qualcosa di concreto in via di sviluppo c’è e magari è anche in uno stadio avanzato.

    Il progetto Ubuntu One Music Store dovrebbe dar vita ad un negozio di musica online, pronto a far concorrenza all’iTunes Music Store di Apple e magari pronto ad essere implementato in Android e nel nuovo Nexus One di Google. Tuttavia anche se affascinante, per ora questa è solo un’ipotesi, mentre è certo che il nuovo music store di Canonical dovrebbe essere presente in Rhythmbox e in Banshee.

    Tuttavia non si sa ancora nulla sul database e sul server che conterranno la merce dell’Ubuntu One Music Store e non si sa nulla nemmeno su eventuali pagamenti e se il progetto sarà in qualche modo collegato all’originale Ubuntu One, servizio di storage online. Il nuovo music store dovrebbe essere lanciato in concomitanza con la versione definitiva di Ubuntu 10.04 Lucid Lynx.

    Voi cosa ne pensate? Quale sarà la riuscita di questo servizio? Potrà esserci un accordo con Last.fm? Sarà in grado di far concorrenza ad Apple? A voi la parola nei commenti.

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  • gen
    14

    Backtrack 4 Final rilasciata

    Autore: DGXstyle — Scritto in: Linux, Sicurezza

    Dopo diversi mesi dal rilascio della versione PreFinal finalmente possiamo avere tra le nostre mani la versione definitiva di Backtrack 4, una delle migliori distribuzioni orientate alla sicurezza.

    La nuova versione è ricchissima di novità rispetto alla precedente 3.0, che tra l’altro è stata mia fedele compagna di scorrerie e riparadisastri per molto tempo.

    Tanto per cominciare il sistema non è più basato su Slax come la versione precedente, ma ora si basa su Ubuntu, che in fatto di semplicità di utilizzo e disponibilità software è una vera e propria garanzia. Il motivo principale di questo passaggio infatti, a detta degli sviluppatori, è proprio la maggiore disponibilità di programmi nel parco software.

    Oltre a questo la novità interessante è che ora la maggior parte delle applicazioni è corredata da una GUI, mentre nella vecchia versione erano tantissime le applicazioni da terminale, che tuttavia sono ancora presenti ed efficaci più che mai. Molte anche le new entry nel parco software.

    Anche l’installazione è stata notevolmente semplificata. Con la nuova versione insomma il team di sviluppatori ha voluto puntare ad allargare la cerchia degli utenti che utilizzano Backtrack anche a chi ha competenze minori e chi è alle prime armi nella sicurezza informatica. Si spera però che questa nuova promettente versione di Backtrack non cada nelle mani sbagliate di lamer che abusano degli strumenti che essa fornisce per azioni illegali o lesive degli altri.

    Io l’ho già scaricata e appena posso la proverò, voi l’avete già provata? Come vi è sembrata? Cosa ne pensate di questi radicali cambiamenti?

    P.S.: mi scuso se ultimamente sono stato poco presente, ma purtroppo di recente mi sono ammalato e non ho potuto scrivere nulla. Mi farò perdonare con i prossimi articoli. ;-)

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  • gen
    4

    Il seguente articolo è un guest post scritto per DGXstyle.net da Dark Flash, admin del sito Dark Mirror. Consiglio a tutti voi di visitarlo.

    Gentoo e Portage

    Questo articolo deve essere un piccolo how-to che spiegherà in breve come possiamo utilizzare e configurare Portage. Portage è il gestore di pacchetti tipico della distribuzione Linux Gentoo; differisce dagli altri gestori di pacchetti tradizionali come APT di Debian, Pacman di Arch Linux o Rpm di Red Hat perché installa i programmi compilandoli da codice sorgente. In tal modo abbiamo dei punti a favore come l’estrema personalizzazione del nostro sistema o come l’ottimizzazione finale degli eseguibili ottenuti, ma anche un inconveniente: ci vuole molto più tempo a compilare un programma da sorgente che installarsi un pacchetto precompilato. Questo problema per fortuna non è più molto rilevante se utilizziamo hardware recente, ma potrebbe essere uno scoglio non indifferente per chi utilizza macchine datate. Continua a leggere »

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  • dic
    10

    ScannerAttualmente Ubuntu affida la gestione degli scanner alla libreria sane, gestita tramite interfaccia con l’applicazione Xsane, che riesce a sfruttare a pieno le potenzialità della libreria.

    Xsane dispone di moltissimi strumenti professionali, addirittura tali da permettere l’invio via fax. Probabilmente le funzioni sono troppe e troppo complesse per chi vuole un programma che faccia soltanto la scansione di un’immagine e vista l’idea di Canonical di semplificare ulteriormente la vita agli utenti principianti che usano Ubuntu, la quale ha già portato i ragazzi di Shuttleworth ad eliminare Gimp dall’elenco dei software preinstallati, è logica la scelta di eliminare anche Xsane nella prossima versione Ubuntu Lucid Lynx.

    La domanda sorge spontanea: quale software sostituirà Xsane nella gestione degli scanner? Esiste un software migliore?

    La risposta è: migliore forse no, ma più semplice sì, si tratta di SimpleScan, un software il cui nome già dice tutto. Sviluppato in GTK, basato anch’esso su sane, ma più intuitivo e meno professionale. Attualmente il software non è ancora pronto per stare in una distribuzione come Ubuntu, ma gli sviluppatori, in tour de force già da un po’, ritengono che ci sia tempo sufficiente per presentare una versione stabile ed efficiente del programma. Come al solito confido nel fatto che Canonical non deluda i suoi utenti e ammiratori.

    Voi cosa pensate di questa scelta? Avete mai provato SimpleScan? Conoscete alternative valide? A voi la parola.

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  • dic
    2

    Plymouth SunbirdGià preannunciato per Ubuntu Karmic non è arrivato, ma Canonical assicura che stavolta Plymouth sarà disponibile in Ubuntu Lucid.

    Ma cos’è Plymouth? Plymouth è uno splash manager, ovvero un programma adibito alla gestione degli splash screen, cioè le belle (a volte) schermate di caricamento che si vedono in fase di boot.

    Attualmente Ubuntu utilizza Usplash come splash manager, che tuttavia presenta alcune limitazioni che possono rendere antiquato l’aspetto grafico della fase d’avvio.

    Dunque la scelta di Canonical, vista anche la volontà di diminuire i tempi di avvio, è comprensibile, poiché Plymouth è più leggero di altri splash manager. Inoltre è attualmente usato da alcune delle maggiori distribuzioni, quali Red Hat e Fedora, quindi il progetto è largamente supportato.

    Non ci resta che attendere la novità, ma secondo voi è una scelta giusta? Plymouth sarà in grado di non deludere le aspettative?

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  • nov
    23

    Introduzione a Gnome Shell

    Autore: DGXstyle — Scritto in: Linux, Software

    Gnome logoÈ il fenomeno del momento, che segna il passaggio di Gnome dalla vecchia alla nuova generazione dei DE. Gnome Shell è un modo totalmente nuovo di concepire l’ambiente desktop, che lo rende più intuitivo, più versatile, più funzionale e, almeno in teoria, più comodo e semplice da usare. Molti l’avevano già provato e non potevo esimermi dal farlo anche io. Così, con molto ritardo, mi sono deciso ad installare Gnome Shell e ad usarlo per un po’ sulla mia Ubuntu 9.10. Continua a leggere »

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  • nov
    20

    Chrome OS: le prime notizie ufficiali

    Autore: DGXstyle — Scritto in: Linux, Software

    Google Chrome OSCome anticipato nel precedente articolo, la presentazione fatta da Google a Mountain View nella giornata di ieri, ha chiarito molti dubbi riguardo lo sviluppo e le sorti del sistema operativo di Big G.

    Innanzitutto, è stato chiaramente detto che Chrome OS non sarà disponibile già da ora, ma bisognerà aspettare ancora un po’, tuttavia i sorgenti sono già disponibili nel repository di Git. Si sa inoltre per certo che il sistema sarà basato sul kernel Linux come già stabilito fin dall’inizio e sarà una derivata di Debian, il che potrebbe mettere in moto una qualche alleanza con altre società che supportano sistemi Debian-based come ad esempio Canonical, che supporta Ubuntu. Ciò renderebbe la cosa molto interessante, specialmente se vista sotto l’ottica di una coalizione anti-Microsoft. Il sistema operativo è dunque completamente open source, tuttavia le componenti principali del sistema operativo saranno incorporate nel browser (la cui licenza potrebbe subire cambiamenti), che diventerà l’elemento principale, nonché un vero e proprio tuttofare.

    Purtroppo però resta ancora irrisolta la questione sicurezza: pare che Chrome OS riconosca come malware qualsiasi applicazione modificata dall’utente, il che mutilerebbe la parte open source del progetto, però gli sviluppatori assicurano che la sicurezza sarà sicuramente rivista anche tenendo conto questo aspetto.

    Le promesse dunque sono ottime e il fatto che Chrome OS sia basato su Linux e in particolare su Debian lascia ben sperare. Voi di che opinione siete? Come pensate che sarà quest’ennesima rivoluzione fatta da Google? Parliamone nei commenti.

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  • nov
    3

    Linux Ubuntu 9.10: la prova completa

    Autore: DGXstyle — Scritto in: Linux

    Linux Ubuntu 9.10 splash screenIn occasione della formattazione del mio computer, ho deciso di installare il nuovo Ubuntu: versione 9.10 Karmic Koala. Come mio solito, raramente provo le versioni alpha e le versioni beta di un sistema operativo per non rovinarmi la sorpresa finale, anche se nei sei mesi tra una Ubuntu e l’altra mi informo sulle novità che ci saranno. Ecco quindi la mia valutazione della nuova Ubuntu, fatta sulla base di un’esplorazione del sistema durata mezza giornata. Continua a leggere »

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  • ott
    30

    Ubuntu 9.10 è arrivato!

    Autore: DGXstyle — Scritto in: Linux

    KoalaPrecisa come un orologio svizzero, Canonical fa il suo rilascio semestrale di una nuova Ubuntu, che fino ad ora è sempre stata migliore delle precedenti, a differenza del principale concorrente, i cui utenti rimpiangono ancora il buon vecchio XP.

    Dunque dopo sei mesi di testing, prove e novità arriva la versione definitiva di Linux Ubuntu 9.10, nome in codice Karmic Koala.

    I cambiamenti di questa versione vanno dalle applicazioni alla grafica, fin nei minimi dettagli, questo per rendere Ubuntu il sistema più user-friendly al mondo pur mantenendo i pregi che offre il kernel Linux e in generale i vantaggi del software libero.

    Le migliorie che presenta questa nuova versione sono riscontrabili in diverse parti del sistema: il tempo di boot è stato notevolmente ridotto e mira ad essere ridotto ancora di più nelle prossime versioni, la connettività 3G e il sistema di autenticazioni sono stati di gran lunga migliorati. La gestione delle applicazioni è stata semplificata e il progetto One Hundred Paper Cuts ha dato i suoi frutti, visto che l’interfaccia è molto più curata. Fanno da contorno nuove applicazioni e aggiornamenti di quelle già presenti.

    Vi invito a provarlo e a feedarvi in attesa della recensione completa, che scriverò a breve.

    Intanto ritenete questa Ubuntu all’altezza di un Mac OS X Snow Leopard e di un Windows 7 o credete che ci sia ancora molto da fare? A voi i commenti.

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  • ott
    26

    Aggiornare il kernel su Ubuntu 9.10

    Autore: DGXstyle — Scritto in: Linux

    "La Creazione di Linux" - Michelangelo(?)Fonte: Guiodic Blog

    Come ben sapete, per Ubuntu esiste il code freeze, ovvero un sistema che non permette di inserire nei repository della distribuzione software non testato, non licenziato secondo i canoni della distribuzione o chissà quali altri motivi. Accade dunque che a causa del code freeze molti software non vengano aggiornati subito all’ultima versione. Ciò accade anche per il kernel, visto che capita spesso che una nuova versione del kernel sia rilasciata poco dopo l’uscita di una nuova Ubuntu.

    Per fortuna c’è un sistema molto efficace per aggiornare il kernel su Ubuntu Karmic Koala, il cui kernel è alla versione 2.6.31, mentre attualmente è in sviluppo il kernel 2.6.32. Ecco come fare.

    Per prima cosa, andate sulla pagina dei repository e cercate la stringa di PPA da aggiungere, che dovrebbe essere ppa:apw/green. Ora andate su Sistema –> Amministrazione –> Sorgenti software –> Altro software e aggiungete la stringa. La novità di questa versione di Ubuntu è che le chiavi non sono più necessarie. Ora che il PPA è stato aggiunto basta aggiornare la lista software e installare i pacchetti linux-image e linux-headers della versione aggiornata (al momento è la 2.6.32-2).

    Dopo l’installazione riavviate il vostro computer e vi ritroverete con Ubuntu 9.10 con il kernel aggiornatissimo!

    Dubbi? Obiezioni? Alternative? I commenti sono a vostra disposizione!

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