• dic
    16

    Il GPhone sta arrivando

    Autore: DGX — Scritto in: Hi-tech

    GPhoneGià da un po’ di tempo era trapelata la notizia che Google stesse lavorando alla produzione di uno smartphone sull’impronta dell’iPhone e del Nokia N97. Ebbene l’indiscrezione si è rivelata corrispondere alla realtà: Google ha ufficialmente annunciato che sta lavorando ad un prototipo di smartphone.

    Il nuovo cellulare dovrebbe essere costruito da HTC su consulenza e supervisione del team Googleplex e disporrà di serie del sistema operativo Android, scelta che anche qui dunque cade sull’open source. Ci si aspetta ovviamente che il Google Phone abbia grandi affinità con il futuro Chrome OS e una capacità di interagire con questo molto elevata. Per quanto riguarda il nome, i due probabili sono Nexus One e GPhone, anche se il secondo è soltanto un’idea dei fan. Sarà interessante vedere il prezzo di questo gioiellino, ma forse sarà abbastanza contenuto, considerando il cuore open source.

    Viene confermata dunque la mia considerazione in uno dei miei ultimi articoli, in cui dissi che secondo me Google sta tentando di imporre la propria egemonia in tutti i campi dell’IT, superando colossi come Microsoft ed Apple. È ovvio infatti che la produzione di questo modello di smartphone mira ad una diretta concorrenza con Apple.

    Che idea vi siete fatti? Il GPhone farà successo o diventerà un surrogato di iPhone?

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  • ott
    20

    Mozilla si prepara al lancio su iPhone

    Autore: DGX — Scritto in: Hi-tech

    Mozilla su iPhoneSorpresa! Mozilla rilascerà a breve un’applicazione per iPhone.

    Non si sa ancora di cosa si tratti, ma quasi sicuramente non sarà Firefox: Apple non permetterebbe l’ingresso nel suo App Store ad un’applicazione che possa far concorrenza al loro Safari.

    L’unica cosa certa che si sa è che l’applicazione ci sarà, parola del CEO di Mozilla John Lily, che lo ha spiegato in un’intervista. I tempi previsti per il rilascio sembrano essere quasi certi: fra qualche settimana nell’App Store avremo la prima applicazione targata Mozilla.

    Chissà cosa ci aspetta, tenendo presente che se Mozilla lancerà qualcosa di nuovo i concorrenti la imiteranno e tenteranno di fare meglio.

    Che la nuova sfida abbia inizio! Ovviamente vi consiglio di abbonarvi ai feed per non perdervi eventuali aggiornamenti, indiscrezioni e quant’altro su questa sorpresa che Mozilla ha intenzione di farci.

    Secondo voi cosa potrebbe essere? Avete qualche idea sulla natura dell’applicazione? Commentate.

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  • ott
    16

    iPhoneDalle fabbriche della Apple ai venditori, dai venditori alle nostre mani in cambio di una cospicua somma di denaro pari allo stipendio di molti lavoratori italiani in questi tempi di crisi (sì, la crisi esiste e il Supernano è un ciarlatano, bentornati sulla Terra).

    Stiamo parlando ovviamente dell’iPhone, che da pochi giorni viene prodotto con il nuovo Boot ROM, arrivato alla versione 359.3.2.

    Dovete sapere che sull’iPhone è possibile installare soltanto applicazioni approvate da Apple, dunque per installare applicazioni non autorizzate è necessaria una procedura chiamata jailbreaking.

    Il jailbreaking sfruttava una vulnerabilità del Boot ROM precedente, fino ad una settimana fa. Dopo il rilascio di questa nuova versione infatti ogni tentativo di jailbreaking risulta inutile, visto che la falla è stata corretta.

    Da oggi solo applicazioni Apple! Oppure no? Secondo voi si riuscirà a trovare una valida alternativa? Chi usa un iPhone potrà usufruire di applicazioni non Apple? A voi la parola.

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  • set
    5

    Sharp Netwalker PC-Z1Con il progressivo ingrandimento dei netbook, è andata creandosi la categoria dei mini-netbook, computer di dimensioni ancora minori dei loro fratelli maggiori, ovviamente più pratici, ma meno performanti.

    Ebbene pare che Sharp abbia deciso di investire in questo settore, e lo fa con il lancio del suo ultimo gioiellino: il Netwalker PC-Z1, un netbook con uno schermo da 5 pollici, che nonostante le sue ridottissime dimensioni arriva ad una risoluzione di 1024X600.

    Il cuore del Netwalker è un processore Arm da 800 MHz, abbinato a 512 MB di memoria RAM. L’archiviazione dei dati è affidata ad un SSD da 4 GB. Il tutto è coronato da un Linux Ubuntu 9.04 come sistema operativo.

    Il mini-netbook è inoltre dotato di connettività wi-fi, una porta USB ed una mini-USB, la batteria dura 10 ore.

    Niente male per un mini-netbook, no? Che ve ne pare?

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  • set
    3

    iPhone danneggiatoI casi di esplosioni insolite non sono ancora finiti, ma Apple non ha ancora trovato una soluzione al problema, né si sa se si tratti di una partita difettosa, anche se ciò è messo in dubbio che i prodotti sono esplosi in tre paesi diversi.

    Come negli ultimi due casi, questo è successo in Francia. La dinamica è sempre la stessa, devo ripeterla? Ma sì, ripetiamola…

    Un ragazzo di 26 anni stava tranquillamente scrivendo un messaggio alla sua ragazza, poi ha notato che il cellulare era improvvisamente diventato caldo tra le mani, ma non se n’è preoccupato, d’altra parte siamo ancora in piena estate e in Francia il clima è molto simile a quello dell’Italia, tanto per farvi un’idea.

    Tuttavia, al surriscaldamento è seguito un leggero rumore, fino a quando il cellulare non è esploso, lanciando i mille pezzi del display dappertutto, anche nell’occhio del ragazzo, che è stato subito soccorso e per fortuna non ha riportato danni seri.

    Ora ha intenzione di denunciare Apple per l’accaduto, inoltre l’UE ha chiesto chiarimenti, quindi Apple ha preso in custodia gli iPhone esplosi e li sta esaminando, nella speranza di giungere quanto prima ad una conclusione ed alla risoluzione del problema.

    Tuttavia, i primi report non sono confortanti: dai laboratori dicono che quasi sicuramente gli iPhone sono esplosi a causa di pressioni esterne, applicate magari dagli stessi proprietari dei cellulari.

    In effetti è probabile che avendo lo smartphone in tasca possa essere stata applicata una certa forza sul display, ma è semplicemente assurdo che un cellulare non venga fabbricato pensando che chi lo utilizza molto probabilmente lo custodisce nelle proprie tasche.

    La spiegazione di Apple sembra quasi mirata a far passare i casi di esplosioni come innocui e isolati e a scaricare la colpa sugli acquirenti e non sulla cattiva fabbricazione del prodotto. E inoltre, visti i precedenti, chissà quanti altri casi di esplosione sono stati occultati.

    Voi cosa ne pensate? Dopo tutto ciò che sta succedendo e dopo le spiegazioni, a mio avviso ridicole, date da Apple comprereste un iPhone?

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  • ago
    19

    iPhone bruciatoÈ successo in Francia, due casi in poche ore. Un diciottenne di Aix-en Provence ed un ventinovenne di Marsiglia hanno visto il loro iPhone esplodere mentre lo stavano utilizzando. E così dopo l’iPod Touch esploso nelle mani di una ragazza inglese (vi ricordo con conseguente invito al silenzio)  e dopo l’iPhone esploso tra le mani di un italiano, i casi salgono a quattro.

    È vero che Apple aveva raccomandato più volte di non tenere lo smartphone in luoghi caldi troppo a lungo, ma è anche vero che effettivamente nessuno di questi quattro possessori di prodotti Apple avesse tenuto l’oggetto in questione in luoghi esposti al calore, visto che in tutti i casi lo stavano utilizzando.

    La dinamica è sempre la stessa: prima uno strano rumore, poi il surriscaldamento della batteria e infine l’esplosione, che in questo caso è costata un occhio al diciottenne di Aix-en Provence, costretto al ricovero in ospedale, che ha denunciato l’accaduto, tutto durante una conversazione.

    È andata meglio al marsigliese, che si è salvato perché al momento usava il vivavoce. In entrambi i casi Apple si è limitata ad affermare che un incidente del genere è impossibile.

    Fatto sta che i casi sono analoghi e potrebbero ancora aumentare, ma Apple non ha ancora fatto nulla, nonostante ora ci sia un ferito.

    Secondo voi come finirà? I casi sono successi tutti in Europa, l’UE potrebbe far causa ad Apple?

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  • ago
    13

    iPhone bruciatoUn altro iPhone andato a fuoco, e stavolta è successo in Italia. Già in passato si erano verificati eventi del genere, a causa del caldo, a causa di difetti di fabbricazione e così via.

    Il signor Roberto Ruggieri era impegnato in una conversazione con il suo iPhone 3G, quando questo è diventato insolitamente caldo, fino a fondere la plastica sul lato posteriore dell’apparecchio. Dopo poco è comparso del fumo bianco e poi le fiamme.

    Non è chiaro se l’iPhone in questione avesse subito un intervento di jailbraking oppure no, ma è una delle ipotesi più probabili: un firmware crackato può portare alla cattiva gestione della batteria e quindi al suo surriscaldamento.

    A voi è mai capitato che l’iPhone si surriscaldasse? Avete recuperato il vostro cellulare o l’avete perso per sempre? Secondo voi quest’accaduto può minare la commercializzazione del prodotto? A voi i commenti!

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  • ago
    6

    Plastic LogicAvete presente il Kindle di Amazon? Dimenticatelo, perché il Plastic Logic è tutta un’altra storia!

    Per chi non lo sapesse, Kindle è un dispositivo elettronico che si propone come libro elettronico, con cui tutti possono leggere i propri testi digitali comodamente e non per forza davanti ad un computer.

    Il difetto di Kindle, se così possiamo dire, è che esso è rigido, dunque può risultare un po’ ingombrante, inoltre lo schermo è a cristalli liquidi, quindi se si danneggiasse sarebbe da buttare via insieme ai 300 $ che avete speso su Amazon per comprarlo.

    L’azienda americana Plastic Martin Jackson si è riproposta di rimediare e lo fa con il suo nuovo prodotto: il Plastic Logic, appunto.

    Si tratta di un prodotto analogo a Kindle, con la differenza che è fatto quasi totalmente di plastica, lo stesso chip all’interno è di plastica e non del classico silicio. I consumi sono ridotti, visto che lo schermo non è a cristalli liquidi ma a nanosfere e consuma energia soltanto durante il cambio di pagina. Essendo fatto di plastica è totalmente flessibile e lo si può arrotolare, stropicciare e piegare quanto si vuole senza danneggiarlo.

    Il prezzo è lo stesso di Kindle: 300 dollari. La produzione e la vendita inizieranno tra qualche mese negli USA, per l’Europa dovremo aspettare fino alla metà del 2010.

    Voi acquistereste un oggetto del genere? Secondo voi è utile? Commentate! ;-)

    7 commenti
  • ago
    5

    Frank CostelloSapete chi è l’uomo nella foto? È Frank Costello, boss della famiglia Genovese (una delle cinque famiglie mafiose di New York) dal 1946 al 1957. Quest’uomo di origini italiane (il suo nome prima che arrivasse negli Stati Uniti era Francesco Castiglia), conosciuto anche come il Primo Ministro della mafia per i numerosi agganci che aveva in politica, fu anche il capo della commissione di Cosa Nostra americana, associazione che radunava tutte le famiglie mafiose degli USA e che aveva il compito di amministrare l’impero criminale che queste famiglie avevano costruito. Essendo il capo dei capi della mafia americana di quel periodo aveva il compito di mantenere la pace. Riuscì nell’intento usando una sola legge riconosciuta in tutte le mafie: l’omertà. Anche commettendo un atto molto grave, Costello era deciso a salvare la vita di tale persona a patto che mantenesse il silenzio.

    Cosa c’entra la storia di questo criminale con Apple? Assolutamente niente, è solo che ho notato un’analogia tra Apple e questo mafioso. Cosa hanno in comune è presto detto.

    Passiamo ad un’altra storia. Ellie Stanbourough è una ragazza inglese che adora ascoltare musica, dunque compra un iPod Touch della Apple. Arriva a casa, mette le sue canzoni preferite nel lettore e inizia ad ascoltarle, quando all’improvviso nota che il dispositivo è eccessivamente caldo ed emette uno strano rumore, suo padre nota la stranezza della cosa, poi intuisce tutto, con grande tempestività strappa via l’iPod dalle mani della figlia e lo getta dalla finestra, appena in tempo per salvare la vita di Ellie: l’iPod Touch esplode immediatamente dopo.

    La cosa è grave, allora il signor Ken Stanbourough decide di chiedere il risarcimento ad Apple, ma ecco che gli arriva una richiesta da parte della casa di Cupertino: Apple risarcirà il signor Stanbourough a patto che egli mantenga il silenzio sulla vicenda, proprio come Frank Costello chiedeva di mantenere il silenzio per avere salva la vita.

    Ecco cosa accomuna Apple a un mafioso italoamericano di fama mondiale: l’uso dell’omertà. Inoltre Apple ha minacciato azioni legali qualora i termini dell’accordo fossero stati svelati o violati.

    Ovviamente Ken e Ellie hanno rifiutato i termini dell’accordo, definendolo assurdo e paragonandolo ad una condanna a vita e hanno deciso che non vale la pena salvare la reputazione di Apple con un contratto del genere per una manciata di sterline, ma hanno sottolineato il fatto che questo accordo sia stato proposto in virtù di una semplice richiesta di risarcimento e non di una minaccia di azioni legali contro la multinazionale.

    Voi cosa ne pensate di questa vicenda? Paragonereste anche voi Apple alla mafia o ritenete che la mia similitudine sia eccessiva? Comprereste un iPod Touch o avreste paura che vi esploda in faccia? Dite la vostra.

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  • lug
    11

    VeneziaGià da qualche giorno i cittadini veneziani dispongono di una rete wi-fi totalmente gratuita e accessibile a tutti, su iniziativa del comune.

    Il sindaco ritiene che sia un passo importante per la città e i cittadini sono contenti di questa novità, soprattutto quelli che non possono permettersi un contratto con un ISP, specialmente in tempi di crisi.

    Questa rete pubblica non richiede nessun tipo di operazioni burocratiche, ai residenti basta soltanto una registrazione. Per effettuare tale registrazione sono però necessari un indirizzo e-mail, un numero di cellulare ed un documento di identità. Dopo aver effettuato la registrazione, si riceveranno le credenziali d’accesso alla rete: un nome utente ed una password. Qualora il registrante fosse un minorenne, sarà necessario il consenso dei genitori.

    Per quanto riguarda i non residenti, invece i tempi sono un po’ più lunghi, dunque si dovrà aspettare settembre per definire le modalità di registrazione alla rete, ciò che è certo è che sarà comunque gratuita.

    Chi pagherà, invece, saranno i turisti, che otterranno delle credenziali temporanee tramite il sito www.veniceconnected.com ad un prezzo ancora non definito (pare tuttavia che sia un prezzo molto basso).

    Un’iniziativa sicuramente da lodare e da imitare: se tutte le città italiane facessero una cosa simile, ci sarebbe soltanto da trarne benefici, visto che le voci sull’inquinamento radioattivo sono ancora molto dubbie e comunque si tratterebbe di un tasso di inquinamento davvero molto basso, quasi trascurabile.

    Secondo voi questa è una buona iniziativa? Le altre città italiane dovrebbero seguire l’esempio di Venezia? Quali potrebbero essere i contro di un progetto del genere? Ditemi la vostra opinione nei commenti.

    Un commento

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