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feb15
Nuovo notebook Toshiba con touchscreen
Autore: DGX — Scritto in: HardwareNessun commento
La moda degli schermi touch ormai ha preso piede in qualsiasi settore della tecnologia: sui cellulari, sui computer, in casa, in ufficio, in viaggio… insomma dappertutto.Non fa eccezione il mercato dei notebook, a cui ora si aggiunge quel peso massimo conosciuto come Toshiba, la quale ha presentato il suo nuovo gioiellino: il Satellite U500 Touch.
La caratteristica principale di questo prodotto, come potete evincere dal nome e dall’introduzione del post, è la possibilità di interagire con il computer toccando lo schermo.
Le caratteristiche tecniche sono del tutto simili agli altri prodotti della serie Satellite, come ad esempio la larghezza dello schermo: 13,3 pollici, risoluzione di 1280×800 pixel e retroilluminazione a led. Il sistema operativo è Windows 7 Home Premium.
Con il sistema touchscreen implementato nell’U500 è possibile effettuare click, doppi click, trascinare file e cartelle, fare lo scrolling in alto e in basso e persino ruotare le immagini con una rotazione del dito, inoltre è possibile effettuare lo zoom aprendo due dita. L’azione del click destro è affidata alla tecnica press ‘n’ hold, ovvero basta premere sullo schermo e tenere premuto per accedere ai vari menù contestuali.
Il nuovo arrivato in casa Toshiba arriverà sui mercati a marzo, ad un prezzo ancora non definito.
Si potrebbe definire l’U500 come la next generation del touchscreen, un’autentica rivoluzione che sarà sicuramente imitata da altri produttori. Sarà curioso vedere in che misura e con quali mezzi.
Secondo voi le nuove tecnologie touchscreen di Toshiba avranno successo? Può essere definita una novità assoluta?
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gen302 commenti
iSlate, iTablet… alla fine iPad. Questo è il nome scelto per l’ultimo arrivato in casa Apple, di cui si è tanto parlato in questi mesi. Diciamo che io non ho seguito gli sviluppi di questo prodotto perché l’ho ritenuto poco interessante fin da subito. Tuttavia ora il fenomeno dilaga e ritengo giusto spenderci due parole e fare le mie considerazioni.Innanzitutto vi spiego cos’è l’iPad: è un tablet, fatto di uno schermo touchscreen e assimila in sé le funzioni di uno smartphone, di un computer, di una console e di un lettore multimediale. È stato definito da Jobs come una terza via della tecnologia, dopo computer e cellulari.
L’iPad non ha il multitasking, quindi non è possibile usare più di un’applicazione alla volta. Ha un browser, ma non supporta Flash, quindi scordatevi di vedere un video su Youtube o di giocare con qualche giochino via browser.
No! Non ha porte USB, non ha una fotocamera o una webcam e non ha nemmeno delle dimensioni tascabili. Volete poggiarlo su un ripiano e usarlo per scrivere qualcosa con iWork? Non potete: sfortuna vuole che la forma dell’iPad sia arrotondata sul retro, dunque se provate a scrivere il tablet inizia a dondolare. Per quanto riguarda multimedia e applicazioni solo roba con DRM e solo programmi autorizzati, quindi niente programmi fuori dalla lista bianca di Apple. Costa 499 $ e la sua utilità è dubbia. Io non lo compro.
A voi piace? Avete una spiegazione plausibile su quale sia la sua funzione? Lo comprerete? Ditemi la vostra.
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gen26Nessun commento
A soli dieci mesi dal lancio dello standard Bluetooth 3.0, il SIG (Special Interest Group) ha già in mente lo standard 4.0, a quanto pare frutto dell’insoddisfacente versione 3.0, che tuttavia aveva decuplicato la velocità di trasferimento rispetto allo standard precedente, questo grazie allo sfruttamento della tecnologia wireless 802.11.Lo standard 4.0 è qualcosa di simile, ma la potenza è molto più bassa rispetto allo standard wi-fi, questo per agevolare le piccole trasmissioni di dati. Ci sono infatti grossi flussi di dati che usando 802.11 beneficerebbero della sua portata e velocità di trasferimento. I piccoli flussi di dati invece rischiano di subire grossi rallentamenti usando questo standard. Il Bluetooth 4.0 dunque è concepito per questo tipo di dati che devono essere trasferiti velocemente.
Gli standard 3.0 e 4.0 dunque coesisteranno ma avranno usi diversi.
Sarà facile la loro convivenza sul mercato? Non si rischia di confondere chi deve acquistare un dispositivo? I costi economici ed energetici quali saranno? A voi la parola.
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dic282 commenti
Il nuovo standard di trasmissione dati USB 3.0 è un vero portento, le prestazioni garantite sono eccezionali ed è supportato molto bene dai sistemi operativi open source. Tuttavia, almeno quando si tratta di HD esterni, non è possibile sfruttare a pieno questa potenza a causa dei limiti fisici dei drive SATA, che non riescono a reggere un flusso di dati molto elevato.Da questa considerazione nasce l’idea di LaCie, che con la progettazione del nuovo LaCie 2Big sostiene di aver abbattuto questo limite. Il metodo usato inoltre è talmente semplice che a dirlo sembra quasi una barzelletta: il 2Big è costituito da due dischi uniti tra loro via RAID. Sì, esatto, questo è tutto, nulla di più e nulla di meno. Ognuno dei due HD ha una capacità di 2 TB e la velocità di trasferimento tramite USB 3.0 garantita è di 275 MB/s.
Il prodotto non è ancora stato presentato ufficialmente, dunque il prezzo resta un’incognita, ma è quasi sicuro che sarà distribuito con un software di backup integrato. Non ci resta che attendere maggiori ragguagli.
Che ne dite? Sarà possibile sfruttare al massimo lo standard USB 3.0? Il prezzo di questo gioiellino sarà abbordabile? A voi i commenti.
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dic10Nessun commento
Attualmente Ubuntu affida la gestione degli scanner alla libreria sane, gestita tramite interfaccia con l’applicazione Xsane, che riesce a sfruttare a pieno le potenzialità della libreria.Xsane dispone di moltissimi strumenti professionali, addirittura tali da permettere l’invio via fax. Probabilmente le funzioni sono troppe e troppo complesse per chi vuole un programma che faccia soltanto la scansione di un’immagine e vista l’idea di Canonical di semplificare ulteriormente la vita agli utenti principianti che usano Ubuntu, la quale ha già portato i ragazzi di Shuttleworth ad eliminare Gimp dall’elenco dei software preinstallati, è logica la scelta di eliminare anche Xsane nella prossima versione Ubuntu Lucid Lynx.
La domanda sorge spontanea: quale software sostituirà Xsane nella gestione degli scanner? Esiste un software migliore?
La risposta è: migliore forse no, ma più semplice sì, si tratta di SimpleScan, un software il cui nome già dice tutto. Sviluppato in GTK, basato anch’esso su sane, ma più intuitivo e meno professionale. Attualmente il software non è ancora pronto per stare in una distribuzione come Ubuntu, ma gli sviluppatori, in tour de force già da un po’, ritengono che ci sia tempo sufficiente per presentare una versione stabile ed efficiente del programma. Come al solito confido nel fatto che Canonical non deluda i suoi utenti e ammiratori.
Voi cosa pensate di questa scelta? Avete mai provato SimpleScan? Conoscete alternative valide? A voi la parola.
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set52 commenti
Con il progressivo ingrandimento dei netbook, è andata creandosi la categoria dei mini-netbook, computer di dimensioni ancora minori dei loro fratelli maggiori, ovviamente più pratici, ma meno performanti.Ebbene pare che Sharp abbia deciso di investire in questo settore, e lo fa con il lancio del suo ultimo gioiellino: il Netwalker PC-Z1, un netbook con uno schermo da 5 pollici, che nonostante le sue ridottissime dimensioni arriva ad una risoluzione di 1024X600.
Il cuore del Netwalker è un processore Arm da 800 MHz, abbinato a 512 MB di memoria RAM. L’archiviazione dei dati è affidata ad un SSD da 4 GB. Il tutto è coronato da un Linux Ubuntu 9.04 come sistema operativo.
Il mini-netbook è inoltre dotato di connettività wi-fi, una porta USB ed una mini-USB, la batteria dura 10 ore.
Niente male per un mini-netbook, no? Che ve ne pare?
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set1
Nuovi SSD Intel in arrivo
Autore: DGX — Scritto in: HardwareNessun commento
Circa un mese fa Intel aveva annunciato che avrebbe commercializzato una nuova versione del suo SSD x25-M, distribuiti in due diverse capacità: 80 e 160 GB.La nuova generazione di questo SSD ha la particolarità di integrare un chip di memoria con processo produttivo a 34 nm, abbastanza degno di nota.
La novità rispetto all’annuncio di fine luglio sta nella gamma delle capacità degli SSD: non più soltanto 80 e 160 GB (come la generazione attuale), ma anche 300 GB. Una tale capacità è sicuramente allettante, ma bisognerà vedere il rapporto qualità-prezzo, visto che la versione da 80 GB costa 235 € e quella da 160 GB costa 460 €. Se volessimo fare un calcolo in proporzione allo spazio, si potrebbe ipotizzare che la versione da 300 GB costi 860 €.
Certo, la velocità è un punto a favore di Intel per giustificare un prezzo elevato, ma potrebbe comunque pregiudicarne la diffusione, visto che non è un prezzo a misura di tasca.
Secondo voi invece il costo è giustificato dal prodotto? Perché Intel ha scelto di produrre una terza versione? Commentate!
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ago1
Samsung Spinpoint F3: l’hard disk con i piatti extralarge
Autore: DGX — Scritto in: Hardware2 commenti
E così è arrivata la tanto attesa nuova famiglia di hard disk di Samsung: gli Spinpoint.Ciò che colpisce in particolar modo è lo Spinpoint F3: un hard disk ad alte prestazioni e dalla capacità incredibile: 1 TB con due soli piatti.
La particolarità del Samsung Spinpoint F3 infatti è proprio quella di essere composto da piatti da 500 GB ciascuno, garantendo di fatto una grande capacità di immagazinamento dati a dimensioni fisiche ridottissime.
I modelli disponibili sono due, entrambi con connessione SATA II, 7200 rpm e Native Command Queuing, ma il primo ha una capacità di 1 TB (due piatti) e una cache da 32 MB, il secondo ha una capacità di 500 GB (un piatto) e una cache da 16 MB.
Un tale insieme di caratteristiche garantisce, stando a ciò che dice Samsung, una velocità di trasferimento superiore ai 100 MB/s.
Un hard disk del genere è sicuramente il meglio in commercio, le caratteristiche sono ottime, ma Samsung non ha ancora parlato di prezzi, credo proprio che la stangata sia lì.
Voi come giudicate questo modello? Sarà un ottimo acquisto indipendentemente dal perzzo? Quanto sareste disposti a pagare per un hard disk del genere?











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