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gen145 commenti
Dopo diversi mesi dal rilascio della versione PreFinal finalmente possiamo avere tra le nostre mani la versione definitiva di Backtrack 4, una delle migliori distribuzioni orientate alla sicurezza.La nuova versione è ricchissima di novità rispetto alla precedente 3.0, che tra l’altro è stata mia fedele compagna di scorrerie e riparadisastri per molto tempo.
Tanto per cominciare il sistema non è più basato su Slax come la versione precedente, ma ora si basa su Ubuntu, che in fatto di semplicità di utilizzo e disponibilità software è una vera e propria garanzia. Il motivo principale di questo passaggio infatti, a detta degli sviluppatori, è proprio la maggiore disponibilità di programmi nel parco software.
Oltre a questo la novità interessante è che ora la maggior parte delle applicazioni è corredata da una GUI, mentre nella vecchia versione erano tantissime le applicazioni da terminale, che tuttavia sono ancora presenti ed efficaci più che mai. Molte anche le new entry nel parco software.
Anche l’installazione è stata notevolmente semplificata. Con la nuova versione insomma il team di sviluppatori ha voluto puntare ad allargare la cerchia degli utenti che utilizzano Backtrack anche a chi ha competenze minori e chi è alle prime armi nella sicurezza informatica. Si spera però che questa nuova promettente versione di Backtrack non cada nelle mani sbagliate di lamer che abusano degli strumenti che essa fornisce per azioni illegali o lesive degli altri.
Io l’ho già scaricata e appena posso la proverò, voi l’avete già provata? Come vi è sembrata? Cosa ne pensate di questi radicali cambiamenti?
P.S.: mi scuso se ultimamente sono stato poco presente, ma purtroppo di recente mi sono ammalato e non ho potuto scrivere nulla. Mi farò perdonare con i prossimi articoli.
5 commenti a “Backtrack 4 Final rilasciata”
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Backtrack è sempre stata una distribuzione molto comoda per testing della sciurezza di rete tuttavia non conconcordo con la decisione di averla fatta diventare una distro ubuntu-based. E soprattutto la motivazione di questo radicale cambiamento non può essere la difficoltà di utilizzo di una distribuzione Slackware.based; la sicurezza informatica È difficile. Chi deve utilizzare un sistema operativo per testare la sicurezza informatica di una rete non è l’utente che hai assolutamente bisogno di GUI e di programmi semplici da usare; chi deve proteggere (o attaccare, non fa differenza) un sistema informatico ha delle esigenze ben diverse, come avere un sistema leggero ed affidabile e fatto per essere configurato al meglio e personalizzato come si vuole. Dico tutto ciò senza assolutamente voler togliere nulla ad Ubuntu, celebre distribuzione che ha portato sul mondo del pinguino tantissimi utenti. Però il taget di utenza di Ubuntu è appunto diverso da quello di una distribuzione nata per il testing di sicurezza informatica. Se invece la scelta è stata la necessità di tanti pacchetti perché BackTrack non è stata basata su Debian per esempio?
PS: Che ormai Slackware riposi in pace… E’ stata la mia prima distro, l’ho amata tanto ma ormai è giunto il momento di accorgerci che ora non è una distro così valida… -
È caratteristica di ogni sviluppatore: quando il suo progetto giunge ad una certa notorietà non si guarda più alla qualità degli utenti, ma alla quantità di essi. Empiricamente si può notare che è così. Accordandosi a questa filosofia si possono comprendere le ragioni della scelta del team di Backtrack. Io non l’ho ancora provata, ma se l’usabilità e l’efficacia non sono state minate allora approverò pienamente il cambiamento, nonostante il rischio che la maggiore accessibilità comporta. In caso contrario sarò il primo a proporre al team un ritorno al passato oppure di raggiungere un compromesso, ad esempio Debian, che hai citato.
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SkyNET gennaio 15th, 2010 at 23:13
Molto interessante! Qualcuno sa tale distribuzione ha problemi con l’EeePC 1000H?
Grazie. -
@SkyNET: Dovrebbe andare tutto liscio.
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Sul sito http://cece.xoom.it è in fase di sviluppo un software di un programmatore
italiano come facile alternativa a backtrack 4 o winaircrack.
Scegliendo un ssid il software attraverso un complicato algoritmo crea una password tramite un dizionario interno,
se non la trova passa a un’altra. Lento ? no ! Per il calcolo usa sia la cpu che il processore della scheda video
x windows e in italiano se volete saperne di più visitate il sito o il forum: http://cece.mastertopforum.com












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